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Benefattori cremaschi: Il «rosso» è di 757 mila euro, ma luce in fondo al tunnel

Nel 2021 passivo dimezzato rispetto al 2020, pareggio come obiettivo per quest’anno, resta il «nodo» direttore

Dario Dolci

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redazione@laprovinciacr.it

17 Maggio 2022 - 05:20

Benefattori cremaschi: Il «rosso» è di 757 mila euro, ma luce in fondo al tunnel

CREMA - Ammonta a 757 mila euro il passivo di bilancio dell’anno 2021 della Fondazione Benefattori Cremaschi, seconda azienda della città per dimensioni dopo l'ospedale Maggiore. Se preso in assoluto il dato è negativo, si tratta comunque di un dimezzamento rispetto al rendiconto del 2020, che si era assestato su una perdita di esercizio di un milione e mezzo. Dunque, di un buon risultato. Quelli a cui si è fatto riferimento sono stati infatti due anni fortemente segnati dalla pandemia, che hanno visto la Fondazione costretta a chiudere alcuni servizi e veder ridurre sensibilmente il numero di posti letto occupati, con conseguente crollo delle entrate.

Chiudere in passivo, dunque, era ampiamente preventivabile. Oggi, invece, i posti letto, dopo la fase acuta del Covid, tornano a essere quasi tutti occupati, sia quelli della Rsa di via Kennedy, sia quelli di via Zurla, sia l’hospice. Per l’anno in corso, il consiglio di amministrazione prevede di avvicinarsi al pareggio di bilancio, anche se un intervento di manutenzione straordinaria previsto all’immobile di via Zurla potrebbe incidere sul risultato finale. La Fondazione conta 400 dipendenti, dispone di 220 posti di Residenza sanitaria assistenziale, di altri 130 di cure intermedie e di 14 nell'hospice. L’immobile di via Pesadori, occupato dal Comune con un asilo in procinto di essere trasferito, potrebbe essere affittato all’Asst, che cerca una nuova sede per il Centro psico-sociale, in quanto pare che dovrà lasciare via Teresine, sede divenuta ormai inadeguata.

I proventi della locazione potrebbero essere utilizzati per iniziare il recupero dell’edificio della ex Misericordia. Il restauro completo costerebbe circa cinque milioni di euro, ma procedendo a step si potrebbe iniziare il recupero, soprattutto se arrivasse qualche contributo. Il progetto era stato candidato lo scorso anno al bando emblematici di Fondazione Cariplo, senza ottenere il contributo sperato. Il contributo di un milione di euro era stato accordato per il rilancio dell’immobile ex Olivetti quale centro universitario di alta formazione e ricerca a valenza internazionale.

Quella scelta aveva penalizzato i progetti della Fondazione Benefattori cremaschi per potenziare i servizi per anziani e una residenzialità per minori fragili, proprio nell'ex Misericordia. Nel frattempo, la Fondazione è ancora impegnata nella ricerca del sostituto del direttore Gian Paolo Foina, andato in pensione il primo marzo scorso. e ora serve un sostituto. Il Cda, presieduto da Bianca Baruelli, da noi contattata senza successo, ha già valutato diversi colloqui negli ultimi due mesi con una decina di candidati e a breve potrebbe prendere una decisione. Mentre le operazioni di ricerca sono in corso, la carica è stata assunta dalla stessa Baruelli ad interim, ma pare che presto il vuoto lasciato nell’organigramma verrà colmato.

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