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CREMA. ASSISTENZA AI MALATI

Parkinson, nuovo centro alla Benefattori Cremaschi

A giorni l’apertura: si affiancherà a quello dell’Asst con uno sfaff coordinato dal neurologo Gennuso

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

28 Novembre 2021 - 05:20

Parkinson, nuovo centro alla Benefattori Cremaschi

CREMA - Circa 1.500 malati di Parkinson che vivono nel distretto sanitario cremasco, oltre 3.100 a livello provinciale. Per andare incontro alle necessità dei pazienti, ma anche dei loro familiari, la Fondazione benefattori cremaschi apre, anche agli esterni, un nuovo ambulatorio dedicato, che inizierà ad essere operativo con il mese di dicembre, dunque tra pochi giorni.

LA PRESIDENTE. Si aggiunge a quello dell’Azienda socio sanitaria territoriale, all’ospedale Maggiore. «Siamo particolarmente orgogliosi di questo nuovo impegno della Fondazione sul fronte neurologico e della malattia di Parkinson in particolare — spiega Bianca Baruelli, la presidente della Fondazione —: sappiamo che questa patologia è una condizione con cui si misurano moltissime persone e, con loro, anche le famiglie in cui vivono. Quest’impegno non è nuovo per la Fondazione. Il nostro staff di riabilitazione e fisioterapia lavora da anni sul tema, la collaborazione con l’associazione La Tartaruga (che segue i malati di Parkinson, Ndr) è salda e positiva, come dimostra l’opportunità della boxe senza contatto per i pazienti che realizziamo proprio nelle strutture di via Zurla grazie al supporto della società Road steady boxing e il contributo del Lions club Crema Gerundo».

benefattori cremaschi

La presidente Bianca Baruelli

AMBULATORIO IN IN VIA ZURLA. I pazienti che accederanno all’ambulatorio della sede di via Zurla saranno presi in carico da un manager, che è rappresentato dal neurologo Michele Gennuso, sino a pochi mesi fa responsabile dell’ambulatorio del Maggiore.

gennuso

Il neurologo Michele Gennuso

«Attiveremo una cartella clinica multidisciplinare condivisa con gli altri professionisti, in particolare: fisiatra, geriatra, psicologa clinica e neuropsicologa, fisioterapisti, terapista occupazionale, alimentarista, infermiera professionale, caregiver e volontari dell’associazione — chiarisce Gennuso —: un approccio che ha la sua forza proprio nella multidisciplinarietà, nella centralità del paziente, sia nella condivisione degli obiettivi sia nella realizzazione del programma terapeutico».

MALATTIA COMPLESSA. Il Parkinson rappresenta una condizione clinica complessa, sia per l’insieme dei sintomi che un paziente può presentare, sia per la sua evoluzione lenta che modifica nel corso degli anni le problematiche della persona con un’importante ricaduta sulla sua autonomia e qualità della vita. La sintomatologia, via via sempre più complessa, interessa gli aspetti motori — dai più semplici fino ai più complessi, come ad esempio la deambulazione — come quelli legati ad altri apparati. In tale chiave, l’approccio alla cura non è solo neurologico, ma necessita di una squadra in grado anche di supportare il contesto famigliare.

benefattori

Oggi, nel frattempo, l’associazione cure palliative Alfio Privitera, da sempre vicina alla Benefattori e in particolare ai pazienti dell’Hospice, sarà in piazza Duomo per raccogliere fondi in favore della struttura.

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