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CASALMAGGIORE

«Cambiare l’immagine per rilanciare la città»

La consigliera Piccinelli: «Abbiamo attrazioni turistiche uniche, ma nessuno le conosce»

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

30 Aprile 2022 - 05:15

«Cambiare l’immagine per rilanciare la città»

Annamaria Piccinelli

CASALMAGGIORE - Più attenzione all’immagine, maggiore promozione della città per attirare attenzione sui suoi tesori. Questa la strada da percorrere, secondo la consigliera di minoranza Annamaria Piccinelli (Vivace e Sostenibile), che pensa al bando regionale «Sviluppo dei Distretti del commercio» come opportunità per i Comuni e lancia alcune idee e proposte. Il bando — dice — prevede riduzione dei tributi e altre agevolazioni. Sollievi necessari per tutti e in particolare per il piccolo commercio di frazione anche in vista del cambio generazionale. Ma soprattutto è premiata una strategia incentrata sulle vocazioni territoriali da svilupparsi con interventi di riqualificazione urbana, promozione e organizzazione di eventi. Una premialità aggiuntiva va ai servizi comuni e alla valorizzazione degli spazi sfitti».


Partiamo dalle vocazioni. «Le cose che davvero rendono unica Casalmaggiore — sottolinea la Piccinelli —, sono il paesaggio rivierasco, la tradizione bigiottiera e la musica. I vari e apprezzati cammini, le ciclovie, le attività del Museo del bijou, l’International Festival, il Jazz Day e il Venetia Picciola Festival, oltre alla stagione teatrale e il Museo Diotti, dovrebbero essere oggetto di una maggiore promozione. Pensiamo a manifesti giganti con cui regolarmente il nome di Casalmaggiore campeggi nei maggiori centri limitrofi». Inoltre si potrebbe «creare una tradizione di mostre-mercato bigiottiere di antiquariato, di qualità e artigianali, da organizzare nelle vie più adatte e a Palazzo Martinelli il quale può trovare nel bando risorse per essere riqualificato in accessibilità e sistemi di sicurezza anche per altre iniziative». Quanto ai servizi comuni, «pensiamo che le mostre-mercato di qualunque tipo, dovrebbero poter avere a disposizione belle bancarelle coordinate e apposite luminarie per mercatini, da custodire nei magazzini comunali. Anche le famiglie dovrebbero trovare servizi come attrazioni per i bambini che possano poi essere riutilizzati in vari contesti, come parchi e mercato settimanale. A proposito dei servizi, cogliamo l'occasione per far notare che i parchimetri attuali sono di difficile utilizzo».


Quanto agli spazi sfitti, invece, la Piccinelli pensa alla fotografia: «Non solo un Fotocine e numerosi appassionati di ottimo livello, ma anche un vasto archivio fotografico sulla storia di Casalmaggiore, conservato in biblioteca. Una selezione di riproduzioni può diventare una suggestiva mostra diffusa». E «importantissimo, poi, l’arredo urbano. C’è bisogno di un cambio d’immagine a partire dalla piazza del capoluogo e delle vie limitrofe. Sosteniamo che si dovrebbe valutare la possibilità di una alberatura della piazza ma, per restare al bando, si potrebbe puntare al colore, con l’istallazione di capottine di colori decisi e coordinati che darebbero un notevole colpo d’occhio assieme a ombrelloni colorati e qualche punto fiorito. Anche eventuali cestini, oggi quasi inesistenti, e rastrelliere per bici ben studiati nel colore e nelle forme, potrebbero unire utilità e decoro. Si tratta di un abbozzo di idee, ma che speriamo possa contribuire ad accendere l'interesse».

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