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FIUME PO: IL RITROVAMENTO

E sullo spiaggione a Isola Serafini spunta il cervo megacero

Fossili restituiti: il cranio era semi sepolto. Persico: «Senza una piena, non troveremo più nulla»

Elisa Calamari

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19 Aprile 2022 - 05:20

E sullo spiaggione a Isola Serafini spunta il cervo megacero

Davide Persico con il cranio di cervo megacero trovato a Isola Serafini

MONTICELLI D'ONGINA - La straordinaria secca del Po sta portando alla luce reperti di ogni genere: dai relitti della Seconda Guerra mondiale ritrovati nel Mantovano ai resti delle mura di San Vito poco a monte di Polesine Parmense, passando per i parallelepipedi di granito notati a Cremona. E poi ci sono i ritrovamenti fossili, preziosi per ricostruire la storia più antica dei territori oggi bagnati dal fiume. I più recenti restituiti proprio dal Po in secca sono stati in particolare i resti di lupo, bisonte, mammut e cervo megacero. Il cranio di quest’ultimo è stato ritrovato nei pressi dell’Isola Serafini di Monticelli, semisepolto lungo uno dei tanti spiaggioni che sono venuti a formarsi da una parte e dall’altra del corso del Po. Il megacero è un animale le cui testimonianze fossili sono state ritrovate in varie zone d’Europa, inizialmente considerato simile all’alce è stato poi classificato come più affine ad un cervo.


«Le condizioni di magra eccezionale naturalmente favoriscono questi ritrovamenti grazie alla maggiore esposizione delle barre fluviali – spiega Davide Persico, sindaco di San Daniele Po e professore dell’Università di Parma, oltre che grande studioso ed esperto del fiume –. Però l’assidua ricerca sul territorio ha ormai esaurito i ritrovamenti e senza una piena in grado di rimescolare le sabbie del Po, a breve non si troverà più nulla. Questi resti fossili sono ossa fossilizzate appartenenti a grandi mammiferi che vivevano in Pianura Padana nel tardo Quaternario (fino a 180 mila anni fa) e che oggi si possono rinvenire disarticolati semplicemente passeggiando sulle spiagge, in particolare nelle aree appena lasciate libere dall’abbassamento del livello delle acque». Recente, e importantissimo, anche il ritrovamento di un fossile di lupo nei pressi di Zibello.

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