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Agazzi, "Mister preferenze" saluta il consiglio comunale

Amaro addio al consiglio dopo 32 anni di presenza ininterrotta

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

15 Aprile 2022 - 05:20

Agazzi, "Mister preferenze" saluta il cosiglio comunale

CREMA - Antonio Agazzi dice addio, almeno per un quinquennio, al consiglio comunale, dopo 32 anni di ininterrotta presenza, equivalenti a sette mandati. Un record assoluto (almeno per la Seconda Repubblica) che si interromperà a breve, essendo ormai vicine le elezioni amministrative: il primo turno si terrà il 12 giugno. L’ex presidente dell’aula degli Ostaggi durante il quinquennio Bruttomesso (2007-2012) e candidato sindaco per il centrodestra nel 2012 (dopo aver trionfato alle primarie dell’allora Pdl su Renato Ancorotti e Maurizio Borghetti), ha deciso di non ripresentarsi per il voto amministrativo del 12 giugno. Non sarà in lista con Forza Italia, il partito di cui fa parte, e non entrerà in nessuna civica.

Le richieste in questo senso non sono ovviamente mancate, come ammette lui stesso, da parte di entrambi i competitor di area centrodestra: Simone Beretta, che si presenta come candidato sindaco della lista «Crema...non è uno slogan» e Maurizio Borghetti, che guida la coalizione dei partiti formata da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Unione di centro. Un «no» pesantissimo per entrambi. Basti ricordare che nel 2017 Agazzi era stato il candidato consigliere più votato degli oltre 400 componenti delle varie liste in corsa: 404 preferenze, che ora sono in libera uscita non esprimendo lui alcuna indicazione di voto. «Non sarò in alcuna lista per approdare in aula degli ostaggi, sarebbe l’ottava volta. Il 6 maggio saranno 32 anni da consigliere comunale. Direi che è sufficiente. Farne altri cinque mi parrebbe un accanimento». Dalle parole Agazzi traspare una punta di rammarico per ciò che non è stato e avrebbe potuto essere. «Penso – ammette Agazzi – che avrebbe dovuto intervenire una progressione o nella stessa istituzione o in altre, così non è stato. Pur essendo sempre animato da autentica passione politica e per il bene comune, non me la sento di andare ancora a chiedere la preferenza per l’incarico di consigliere comunale. Sarebbe come affermare che esistono fiori che non sbocciano mai, nonostante il consenso ampio e reiterato nel tempo da parte della mia gente. Mi pare giusto prendermi una pausa».

Quanto lunga, al momento non è dato saperlo. Da considerare innanzitutto che tra un anno ci saranno sia le elezioni politiche, sia quelle regionali. Agazzi su Crema e il Cremasco, ma anche a livello provinciale – dove per tanti anni è stato consigliere – rimane un’ipotesi di candidatura importante, per l’area di centrodestra e per Forza Italia in particolare. La sua passione per la politica è stata coltivata fin da ragazzo quando entrò nei giovani dell’allora Democrazia cristiana. Ad oggi non è certo venuta meno. Un’altra esperienza giovanile che lui ha sempre definito «significativa», quella vissuta all’interno della Federazione universitari cattolici di Crema. «Guidata – ricordava qualche anno fa Agazzi – con intelligenza e sensibilità dal compianto don Lino Zambonelli». A 54 anni da compiere il prossimo 18 agosto, il suo farsi da parte potrebbe essere dunque solo temporaneo. Un anno sabbatico. «Il tempo dirà se il mio profilo risulterà in futuro in qualche modo interessante – conclude –: in una logica di rinnovato impegno politico-amministrativo, o se saranno altre le modalità in cui dare una mano alla nostra comunità».

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