Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMA. VERSO LE COMUNALI

Borghetti candidato sindaco per la Lega e Fratelli d’Italia

Forza Italia non si è ancora espressa, ma salgono le quotazioni del medico paladino anti-Covid

Cristiano Mariani

Email:

cmariani@laprovinciacr.it

31 Dicembre 2021 - 05:15

Borghetti candidato sindaco per la Lega e Fratelli d’Italia

Il medico radiologo Maurizio Borghetti

CREMA - Fratelli d’Italia e Lega si siedono al tavolo verde e puntano tutto sul numero del medico Maurizio Borghetti, nel giro di roulette che ha come posta la guida della città.

Forza Italia, per il momento, resta alla finestra. Ma le quotazioni del radiologo di 63 anni, romagnolo d’origine e paladino della lotta al Covid, salgono di ora in ora, come candidato sindaco, nella galassia cremasca del centrodestra.

Il nome del già assessore dell’ultima giunta non di sinistra insediatasi a palazzo comunale, quella guidata sino al 2012 dal farmacista Bruno Bruttomesso, era del resto nell’aria da giorni. Vuoi per il profilo tratteggiato dal leader locale di FdI Giovanni De Grazia, descrivendo le caratteristiche da ricercare nello sfidante del dem Fabio Bergamaschi, indicato dal centrosinistra per ricevere il testimone da Stefania Bonaldi a primavera: «Dovrà essere una persona con esperienza politica».

Vuoi per i consensi raccolti da Borghetti nei momenti più bui della pandemia, attraverso le interviste con cui ha descritto l’andamento dei contagi e le precauzioni da adottare. Notorietà poi suggellata nella raccolta fondi, da lui lanciata a favore della Fondazione Benefattori Cremaschi, ente gestore delle residenze per anziani delle vie Kennedy e Zurla, coinvolgendo come testimonial il gotha dello sport locale. 

L’idea di tornare al servizio della città, non lo nego, mi fa per lo meno ringiovanire... È un qualcosa di esaltante. Ma ovviamente, è fondamentale l’unità del centrodestra

A partire dalle ex stelle dei campi da calcio della Seria A Giacomo e Riccardo Ferri. Dal canto suo, il medico dell’ospedale Maggiore che guidò l’allora circolo di Alleanza nazionale, ma ormai senza tessera di partito da un decennio, non glissa come d’abitudine, di fronte alla domanda chiave.

«Proposte? Sì, sono stato contatto». E pure sull’esito non ricorre al politichese, che mai — ricordano in tanti — gli è appartenuto. «L’idea di tornare al servizio della città, non lo nego, mi fa per lo meno ringiovanire... È un qualcosa di esaltante. Ma ovviamente, è fondamentale l’unità del centrodestra».

Una compattezza, sulla quale incombe l’incognita Simone Beretta. Vale a dire l’attuale consigliere comunale del gruppo di Forza Italia — «Non ho rinnovato la tessera per non creare problemi a nessuno», ha dichiarato recentemente — pronto a sua volta a scendere in campo come candidato civico, seppure d’area. L’ex colonnello azzurro, per decenni nella stanza dei bottoni del centrodestra cremasco e che giusto con Borghetti ha condiviso l’esperienza di giunta, nei giorni scorsi s’è comunque dichiarato disponibile al passo indietro, qualora la coalizione punti su Antonio Agazzi come candidato sindaco. E il nome fatto ha a sua volta un peso non indifferente nella politica cittadina: dipendente dell’Università Cattolica, già presidente del consiglio comunale, sfidante di Bonaldi nella corsa alla fascia tricolore del 2012, è oggi capogruppo di Forza Italia in aula Ostaggi.

Nel frattempo, l’unico dato assodato è che sia stato il centrosinistra ad aver dato le carte per primo, saltando di netto le primarie e piazzando tutte le poste, ormai da due mesi, sul tavolo da gioco. Le ha affidate a Bergamaschi, funzionario del Consiglio regionale al secondo mandato come delegato comunale ai Lavori pubblici.

Per Pd e civiche gauche è il pretendente alla successione della non più candidabile Bonaldi, agli sgoccioli della sua seconda sindacatura consecutiva.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400