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RIPULIRE LE VIE COME MISSIONE

Gli angeli del verde a Soresina: «Rifiuti? Raccolti 75 quintali»

I 10 volontari raccolgono riempiono fino a 300 sacchi l’anno di immondizia abbandonata sui bordi delle strade

Andrea Arco

Email:

andreaarco23@gmail.com

01 Aprile 2022 - 05:05

Gli angeli del verde a Soresina: «Rifiuti? Raccolti 75 quintali»

SORESINA - Si chiamano Volontari dell’ambiente e sono gli angeli custodi del verde soresinese. La loro missione è tenere pulite le strade meno, o per nulla, battute dai servizi pubblici di recupero che, spesso, sono proprio le più martoriate dalla piaga dell’abbandono selvaggio. I luoghi più lontani dal passaggio sono infatti i preferiti dai trasgressori, tanto da creare vere e proprie mini-discariche.

IL PRIMO BILANCIO


Domenica scorsa, il gruppo ha concluso la prima fase dell’attività primaverile e il bilancio, con 150 sacchi da quasi 25 chili ciascuno riempiti, dipinge una città più pulita. Ma dove, comunque, gli incivili paiono non aver ancora imparato la lezione. «Confrontando i numeri dei rifiuti raccolti nel 2011 con quelli odierni — commenta amareggiata la storica pettorina gialla Rita Bonizzoni — è una vera sfida trovare piccole differenze. Purtroppo di anno in anno i dati non cambiano. Serve sensibilizzazione e contiamo di riprendere a farla, partendo dalle scuole, non appena la situazione pandemica sarà il passato».


UN LAVORO TITANICO


Sono solo in dieci eppure, con oltre sette tonnellate e mezzo di rifiuti tolti dalle strade ogni anno, il tutto peraltro rigorosamente gratis, rientrano nell’Olimpo degli ecologisti più prolifici e più influenti del territorio. Quella dei Volontari dell’ambiente di Soresina, sostanzialmente, una costola green della pro loco cittadina. Ed è una storia agrodolce: se è vero infatti che grazie a loro la città è sempre, o quasi, pulita anche nelle vie più periferiche e dimenticate, è altrettanto preoccupante il fatto che in oltre un decennio l’azione dei «pirati del rifiuto» non si sia affatto placata, anzi. Né ridotta.


LA SPERANZA NEI GIOVANI


Loro continuano imperterriti la crociata verde ma adesso è il momento di lavorare sulle nuove generazioni. La massiccia presenza di famiglie con bimbi al seguito alla Ratatuia, l’ultimo evento green della città dove si sono regalati alberelli e piantine, lascia comunque ben sperare ma di lavoro da fare ce n’è ancora tanto: «Fino al 2013 organizzavano una grande uscita insieme alle scuole, proprio per sensibilizzare i bambini sul tema dell’ambiente e poi, sino a a due anni fa, abbiamo fatto lo stesso con il Grest. La pandemia ha cambiato tutto e sconvolto ogni piano ma dobbiamo ripartire da qui — chiosa Bonizzoni —: la programmazione in corsa non è possibile, ma contiamo da agosto a settembre, sempre che non siano altre condizioni a impedirlo, di valutare insieme agli istituti scolastici di Soresina dei progetti condivisi per il 2023. Pulire è importante, certamente, e continueremo a farlo. Ma la realtà è che se la nostra azione si rende necessaria, sempre e senza miglioramenti, è perché ancora non c’è sufficiente attenzione e rispetto per il nostro ambiente. Quello lo si deve imparare in casa e nelle aule di scuola».

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