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L'ORA DELLA SVOLTA

Finalpia, accordo Hyma-Fondazione: «L’hotel riaprirà a Pasqua»

Mancano le garanzie economiche. In caso di stop della gestione il contratto verrà risolto senza possibilità di reclamo

Dario Dolci

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redazione@laprovinciacr.it

26 Marzo 2022 - 05:10

Finalpia

CREMA - La Fondazione Finalpia, proprietaria dell’Hotel del Golfo di Finale Ligure, ha raggiunto un accordo con il nuovo gestore Hyma per aprire il resort, chiuso da oltre tre anni. Addirittura entro Pasqua, se i tecnici che sono attualmente al lavoro riusciranno a terminare in tempo gli interventi. La conferma, indiretta, è stata data da Mirella Margarino, socia al 70% della Srl modenese con 10 mila euro di capitale sociale (il restante 30% è detenuto dal figlio Alberto Garretto, 47enne astigiano, fino allo scorso anno presidente dell’Associazione generale cooperative italiane del Piemonte). A chi ha chiamato l’albergo di Finale cercando di prenotare, la donna ha risposto che sono in corso dei lavori, che l’intenzione è quella di aprire l’hotel entro Pasqua e che dalla prossima settimana verrà aggiornato e riattivato il sito internet con le tariffe e le modalità di prenotazione.

Il lungo lavoro svolto dal Cda presieduto da Giorgio Pagliari ha dunque dato i suoi frutti. Come noto, l’11 agosto dello scorso anno Hyma aveva firmato un contratto per gestire il resort, un tempo colonia marina dei cremaschi. L’accordo prevedeva tre anni di affitto a 300 mila euro all’anno e a seguire l’acquisto a 10 milioni di euro. Da allora, nonostante gli annunci, l’albergo non è mai stato aperto, in quanto Hyma, dopo aver eseguito alcuni lavori di manutenzione, ha sollevato una serie di contestazioni alla Fondazione sullo stato della struttura. In ragione delle quali non ha versato i 500 mila euro di anticipo sull’acquisto e neppure presentato la fideiussione di 300 mila a garanzia dell’affitto. Il problema è nato proprio da qui. L’albergo non ha mai riaperto, anche se le chiavi erano e sono tuttora nelle mani di Garretto e della madre, che da allora soggiornano all’hotel del Golfo.

Il nuovo accordo prevederebbe (il condizionale è d’obbligo, in attesa dell’ufficialità), che Hyma parta con la gestione senza versare le garanzie economiche richieste. Tuttavia, nel momento in cui la gestione dovesse arrestarsi, il contratto verrebbe risolto senza che la società modenese possa reclamare alcunché. Considerata la situazione, era difficile pensare di raggiungere un accordo migliore. La Fondazione ha bisogno che la gestione parta, perché deve introitare i soldi dell’affitto (25 mila euro al mese), necessari per continuare a pagare il mutuo acceso con la Banca Popolare per l’acquisto del parcheggio (finora le rate sono state pagate), ma soprattutto per iniziare a saldare il debito con il Comune di Finale Ligure relativo al mancato pagamento dell’Imu. Gli arretrati, sommati alle sanzioni, fanno una cifra di circa mezzo milione di euro. Tanti per un piccolo ente pubblico, che a un certo punto potrebbe anche decidere di rientrare del credito.

Ora è partita la corsa contro il tempo da parte di Hyma. Aprire l’hotel del Golfo a Pasqua significherebbe riuscire a salvare la stagione. Una condizione fondamentale affinché la gestione possa risultare sostenibile e la soluzione trovata possa dimostrarsi efficace, dopo i fallimenti di Icos, Obras e Comfort Hotels.

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