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CORONAVIRUS. LE TAPPE DELLA LOTTA

Covid, 2 anni di pandemia: il dolore e la resistenza

24 mesi di mascherine e di saluti toccandosi il gomito, 731 giorni di mani ‘bruciate’ dai gel igienizzanti e di distanze sociali

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

21 Febbraio 2022 - 05:30

Covid, 2 anni di pandemia: il dolore e la resistenza

CREMONA - Due anni di mascherine e di saluti toccandosi il gomito, 731 giorni di mani ‘bruciate’ dai gel igienizzanti e di distanze sociali.

QUI LE TAPPE PRINCIPALI

Piano piano abbiamo ricominciato a frequentare i luoghi pubblici, a fidarci del caffè comodamente seduti in un bar o della pizza non solo d’asporto, abbiamo ripreso a programmare viaggi e a frequentare convegni. Ma quello che doveva essere l’anno della rinascita, della fine di ogni restrizione, ha in realtà riservato altre limitazioni, divisioni e proteste, sofferenze e preoccupazioni.

IL 21 FEBBRAIO 2020.

Ora però, a due anni da quel 21 febbraio che difficilmente scorderemo e da quel ‘paziente 1’ trovato a pochi chilometri da Cremona, la curva dei contagi sta di nuovo scendendo e buona parte del merito va alla campagna vaccinale.

Il racconto dei due anni di pandemia parte dall’intuizione di una cremonese, Annalisa Malara, che sovvertendo i protocolli ha richiesto un tampone alla ricerca di quel virus apparentemente sconosciuto in Occidente. Storia di 24 mesi fa, a Codogno.

Subito dopo, i primi contagi in provincia, accertati a Sesto e Pizzighettone. Poi il 23 febbraio 2020 la prima vittima: a Crema.

Mentre il Paese piombava nell’incubo, è stata di nuovo una cremonese, Claudia Balotta, ad isolare il ceppo italiano del Covid, insieme ad una équipe di ricercatori del Sacco di Milano.

I contagi hanno iniziato a colpire chiunque, toccando fra gli altri il vescovo Antonio Napolioni e il sindaco Gianluca Galimberti.

Poi il lockdown e la città deserta, le lacrime per i morti, le sirene delle ambulanze, gli ospedali al collasso. Ma anche speranza e solidarietà: la telefonata speciale del Papa al vescovo («Prego per Cremona»), l’aiuto prezioso dei Samaritani a Cremona, dei cubani a Crema. L’anno degli oltre 1.300 decessi in provincia, si è chiuso con i primi vaccini somministrati ai medici, a fine dicembre.

LA PRIMA DATA DEL 2021.

La prima data del 2021 impressa nella memoria è proprio quella dell’avvio ufficiale delle somministrazioni fra il personale sanitario: il 4 gennaio. La campagna vaccinale è stata poi aperta a tutta la popolazione il 15 febbraio 2021, con la chiamata agli over 80.

A Cremona la prima a ricevere l’iniezione è stata Alma Molinari, 107 anni. Ad inoculare il vaccino è stata Antonella Laiolo, ad accoglierla c’erano fra gli altri Guido Bertolaso del Coordinamento Piano vaccinale Covid per Regione Lombardia, il direttore di Ats Val Padana Salvatore Mannino, il direttore generale di Asst Cremona Giuseppe Rossi e il direttore sanitario Rosario Canino.

L’8 marzo è stato aperto l’hub vaccinale di CremonaFiere, con il prezioso e imprescindibile contributo dei volontari della Onlus ‘Siamo Noi’. Il 14 marzo sono state incrementate le linee vaccinali, da 8 a 12 box, e il giorno seguente è stato aperto anche l’hub di Soresina.

Ad infliggere il primo duro colpo alla campagna vaccinale sono state le notizie sul vaccino AstraZeneca, che il 15 marzo hanno spinto la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia Letizia Moratti a sospendere temporaneamente le somministrazioni.

Il 29 marzo, invece, sono state iniettate le prime dosi ai volontari della sperimentazione Reithera. Il 2 aprile sono state aperte le prenotazioni per la fascia 75-79 anni, l’8 aprile è toccato alle persone con età compresa fra 70 e 74, il 19 dello stesso mese prenotazioni attive dai 65 ai 69 anni e il 29 aprile via libera per chi aveva fra i 50 e i 59 anni, fino a raggiungere i più giovani.
Poi il ritorno della Lombardia in ‘zona arancione’, dal 12 aprile, con ulteriori restrizioni per gli spostamenti e per gli esercizi pubblici.

Il 25 maggio 2021, però, Cremona si è vestita a festa accogliendo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Al suo arrivo in piazza del Comune, per prima cosa, ha reso omaggio alle vittime Covid scoprendo una targa in loro ricordo. Ad accoglierlo, fra gli altri, il sindaco Gianluca Galimberti, il presidente della Regione Attilio Fontana, il presidente della Provincia Mirko Signoroni, il prefetto Vito Danilo Gagliardi.

Nel frattempo, a testimonianza dell’accelerazione della campagna vaccinale, il primo giugno alla farmacia dell’Asst di Cremona sono state consegnate ben 18.720 dosi di vaccini Pfitzer. E il 2 giugno proprio Mattarella ha conferito simbolicamente, ad una rappresentanza di operatori sanitari cremonesi, il riconoscimento dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il lavoro esemplare svolto durante l’emergenza.

In estate è anche arrivata la notizia che tutti attendevano da tempo: il 26 giugno, al settimo piano dell’Ospedale di Cremona, Terapia intensiva vuota. Covid free. Non accadeva dal 27 maggio 2020. E dal primo luglio anche a Cremona è entrata in vigore la Certificazione verde Covid-19, ben presto ribattezzata più semplicemente Green pass.

Dopo mesi di intensa attività e circa 212 mila vaccinazioni effettuate, il 7 settembre l’hub vaccinale della Fiera ha chiuso i battenti (per riaprirli il 19 dicembre) e le vaccinazioni sono state temporaneamente spostate a Castelverde nella sede di Sapiens.

Il 3 ottobre sono iniziate le somministrazioni delle terze dosi, mentre dal 15 il Green pass base è diventato obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro. Nel frattempo la curva dei contagi è risalita, fino a toccare il picco cremonese lo scorso 8 gennaio con 1.720 positivi in 24 ore. Poi il Green pass rafforzato e gli obblighi vaccinali.

Due anni a destreggiarci fra autocertificazioni e certificazioni, decreti e ordinanze, tamponi antigenici e molecolari. Due anni di dad alternata alla didattica in presenza, di eventi annullati o rinviati a data da destinarsi. Due anni di numeri impressionanti: 75.159 contagiati e 1.687 morti.

(Sul giornale La Provincia di oggi speciale dedicato ai due anni di Covid)

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