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CORONAVIRUS. LE VACCINAZIONI

«Ho detto no ad AstraZeneca, bisogna poter scegliere»

Lo sfogo di una signora di Ripalta Cremasca: «Amareggiata del comportamento della Regione»

Mauro Cabrini

Email:

mcabrini@laprovinciacr.it

29 Aprile 2021

«Ho detto no ad AstraZeneca

RIPALTA CREMASCA (29 aprile 2021) - «Vaccinarmi contro il Covid-19 con il siero prodotto da AstraZeneca? No, grazie, vorrei poter scegliere». È la reazione che ha avuto Mariella Fusar Bassini, ieri l’altro, quando si è presentata per la vaccinazione su appuntamento. Il malcontento creatole, l’ha spinta a scrivere a Regione Lombardia.

«Sono veramente amareggiata – afferma la donna – del comportamento della Regione e in particolare dell’hub vaccinale di Crema. Dopo aver letto sul sito e ascoltato in televisione, della decisione di inoculare solo i vaccini Pfizer o Moderna, per mancanza di AstraZeneca, martedì pomeriggio mi sono presentata all’hub della mia città e volevano iniettarmi il siero Astra Zeneca».

La donna lo ha rifiutato. «L’ho respinto, perché mi spaventa questo vaccino. Alcuni miei amici e conoscenti, nella stessa giornata hanno ricevuto Pfizer ed è stato detto loro che per alcuni giorni sarebbe stato quello il tipo di vaccino iniettato. Altri amici hanno invece ricevuto Moderna. Mi domando che tipo di comportamenti siano questi? In casi delicati come questo, una persona si aspetterebbe chiarezza e serietà. Le comunicazioni, invece, non sono chiare né tantomeno univoche. In questo modo i cittadini si sentono presi in giro». La donna non rifiuta il vaccino in sé ma vorrebbe scegliere quale farsi iniettare. «Io vorrei vaccinarmi ma non con AstraZeneca; costa così tanto? Perché non si fa come in altre regioni, ad esempio il Lazio, dove è permesso di scegliere quale vaccino fare e dove? In questo modo non si aiuta la campagna. Bisognerebbe usare un po’ di psicologia. In fondo, il medico deve curare il paziente e non obbedire agli ordini, magari anche di convenienza regionale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI FOTO E VIDEO

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Commenti all'articolo

  • viccla

    30 Aprile 2021 - 08:27

    La signora ha ragione. Mia madre la stessa situazione, solo che ha portato la documentazione comprovante PATOLOGIE! E il medico non ha neppure guardato mezzo foglio, rispondendo in malo modo che o era malata oncologica o si "beccava" ASTRAZENECA! E mia madre ora sta male!!! Complimenti davvero. Avere il primato di numero di vaccini inoculati non è tutela del diritto alla salute.

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  • gmalde

    29 Aprile 2021 - 15:37

    Certo, è diritto della signora scegliere ed è anche suo diritto finire in fondo alla lista ed essere chiamata per il vaccino tra qualche mese. Avanti così, mi raccomando: rifiutate in tanti così noi che non abbiamo paure irrazionali ce lo facciamo prima. Grazie! Ah e tanti auguri alla signora per quando si piglierà il COVID!

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  • miki.r

    29 Aprile 2021 - 13:55

    Non bisogna essere la regina Elisabetta per chiedere i propri diritti, quello di poter scegliere il vaccino che deve iniettare nel proprio corpo

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