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Ferrovia, strade, ponti, Pnrr: Torchio e «le emergenze dell’Oglio Po»

Il consigliere provinciale e sindaco di Bozzolo: una situazione disastrosa che richiede un coordinamento d’area

Andrea Setti

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asetti@laprovinciacr.it

12 Gennaio 2022 - 05:10

Ferrovia, strade, ponti, Pnrr. Torchio e «Le emergenze dell’Oglio Po»

BOZZOLO - «Ferrovie, strade, ponti e regia per l’attuazione del Pnrr sono le quattro tematiche più pressanti per l’area Oglio Po. In taluni casi si tratta di vere e proprie emergenze che vanno affrontate una volta per tutte con uno sguardo d’insieme». L’allarme viene lanciato dal sindaco di Bozzolo, Giuseppe Torchio, nella sua veste di neo eletto consigliere provinciale a Mantova. «Una questione comune con l’Oglio Po cremonese — spiega — è certamente il tavolo territoriale per l’attuazione del Pnrr che ci deve spingere a collaborare sempre più strettamente con gli amministratori casalaschi per trovare un percorso comune. Un’altra questione fondamentale è il raddoppio ferroviario Mantova-Piadena-Cremona-Codogno che vede unità di intenti tra tutti gli enti territoriali nei rapporti con la Commissaria straordinaria Di Gregorio, Rfi, Regione e Governo. Venerdì alla Conferenza dei Servizi, sentiremo le risposte alle nostre richieste ma è chiaro che non potremo arretrare sul fronte delle opere compensative che necessitano di apposite risorse».

VIABILITA' DISASTROSA

Un altro argomento di stretta attualità riguarda «la disastrosa situazione viabilistica del nostro territorio, dalla manutenzione delle strade provinciali fino alle statali Asolana, Castelnovese e Padana Inferiore e ai ponti sul Po e sull’Oglio. Non possiamo dirci soddisfatti dell’andamento attuale — aggiunge il sindaco — perché, nella disputa tra raddoppio della statale 10 ed autostrada Cremona-Mantova, dobbiamo accontentarci solo dell’acquisto da parte di Regione Lombardia di un progetto groviera con buchi da Piadena a Bozzolo e fino a Marcaria. Dove si intende andare? Realisticamente ancora nulla sul corridoio plurimodale Tirreno-Brennero e sulla sua possibilità di essere finanziato dalle risorse europee, almeno sul versante ferroviario, visto che quello autostradale sembra del tutto precluso. Le quattro provincie di Parma, Cremona, Mantova e Verona con 27 parlamentari si sono espresse ma non si trova un solo centesimo stanziato sul Pnrr. La stessa possibilità di elettrificare la Brescia-Piadena-Parma, finora realizzata fino all’aeroporto di Ghedi è legata ad un ordine del giorno che è meglio di nulla ma, come un sigaro e una croce di cavaliere, non si nega a nessuno».

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