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VIADANA

Entra nella casa protetta, picchia e rapina la ex

In cella il compagno che aveva scoperto dove la vittima e i due figli minori erano rifugiati

Andrea Setti

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asetti@laprovinciacr.it

28 Dicembre 2021 - 05:25

Entra nella casa protetta, picchia e rapina la ex

VIADANA - Nemmeno la collocazione in una struttura protetta ha potuto salvare una donna e i suoi due figli minori dalla violenza dell’ex compagno, padre dei due bambini. Un episodio odioso, l’ennesimo, che si è consumato nella sera della Vigilia di Natale quando i pensieri e gli animi normalmente sono rivolti a ben altri propositi.

LUNGA STORIA DI ABUSI.

Il cliché, purtroppo, è il medesimo di decine di altre storie di abusi fra le mura domestiche: un compagno e padre-padrone che sfoga le proprie frustrazioni prendendosela con la convivente e madre dei propri figli. Una situazione che andava avanti da tempo e cui i Servizi sociali avevano già cercato di porre rimedio, trasferendo la donna e i suoi bambini in un luogo che li potesse mettere al riparo dagli scatti d’ira con conseguenti violenze del compagno. Un intervento che, però, alla luce dei fatti si è rivelato insufficiente a evitare che si scatenassero altri episodi di aggressione fisica.

BOTTE NEL LUGO PROTETTO.

La sera della Vigilia di Natale, dunque, una pattuglia dei carabinieri del Radiomobile di Viadana è intervenuta presso una famiglia domiciliata nel territorio della giurisdizione per la richiesta di aiuto, pervenuta al 112, da parte di una donna vittima di un’aggressione fisica nella struttura dove lei e i figli minori era stata collocata dai Servizi sociali. Le violenze erano state scatenate ancora una volta da parte del proprio ex compagno, non più convivente, e padre dei piccoli.

VIOLENZA E RAPINA.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo era riuscito a scoprire l’ubicazione della struttura d’accoglienza e vi si era introdotto clandestinamente per poi aggredire la donna con schiaffi e pugni, alla presenza dei bambini. Non contento di ciò aveva asportato una somma di denaro, frutto del lavoro di lei. Sul posto è stata chiamata un’ambulanza del 118 per soccorrere la vittima delle botte e trasportarla all’ospedale Oglio Po di Vicomoscano dove le sono state riscontrate lesioni guaribili in cinque giorni.

EX COMPAGNO IN CELLA.


L’uomo, è stato quindi arrestato per i reati di rapina aggravata perché commessa nel luogo destinato alla privata dimora, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate perché commesse alla presenza di minori. Dopo le formalità di rito è stato trasferito nel carcere Poma di Mantova a disposizione della magistratura. Ieri, infine, su richiesta della Procura della Repubblica l’arresto è stato convalidato dal gip del capoluogo virgiliano che ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere per l’aggressore.

Un episodio di incredibile gravità, dunque, cui i carabinieri della Compagnia di Viadana hanno posto fine mentre continua senza sosta l’attività di controllo finalizzata alla prevenzione e repressione di ogni forma di illegalità, con particolare attenzione alla repressione di ogni forma di violenza di genere. Un fenomeno che, però, non accenna a diminuire nonostante l’impegno delle forze dell’ordine e delle strutture socio-assistenziali che gli enti locali mettono in campo quotidianamente. La frequenza e la pervicacia con cui uomini violenti mettono in atto i loro malsani proponimenti ha superato da tempo la soglia dell’emergenza anche nel territorio dell’Oglio Po.

Diversi i casi registrati negli ultimi mesi che hanno portato a conseguenze fisiche — oltre a quelle morali — molte donne. Un problema che certamente non si può risolvere solo con la repressione bensì con politiche culturali di più ampio respiro. L’attività investigativa che ha portato all’arresto dell’uomo violento rientra in un più ampio dispositivo di controllo del territorio disposto su tutto il territorio della provincia dal Comando Provinciale dei carabinieri di Mantova, in particolare per evitare e interrompere ogni forma di reato nei confronti di donne e minori.

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