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CREMONA. LA STORIA

Minacce, botte e corda intorno al collo: condannato l’ex marito

Accusato di maltrattamenti in famiglia e di lesioni: 3 anni e 2 mesi di reclusione al 52enne

Francesca Morandi

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fmorandi@laprovinciacr.it

18 Dicembre 2021 - 05:20

Minacce, botte e corda intorno al collo: condannato l’ex marito

CREMONA - Cinquantadue anni lui, 49 lei, un matrimonio durato 29 anni. Gli ultimi cinque, dal 2015 al 2020, sono stati infernali per la moglie che ha sopportato insulti, aggressioni e minacce. Neanche il tumore che le era stato diagnosticato è servito a fermare il marito. Ma la sera in cui Antonio ha afferrato il cordino della doccia, glielo ha stretto al collo e con un coltello ha minacciato lei e il figlio ventenne, la moglie ha detto basta. E lo ha denunciato.

MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA. Accusato di maltrattamenti in famiglia e di lesioni, ora l’ex marito violento è stato condannato a 3 anni e 2 mesi di reclusione, gli stessi che aveva chiesto il pm. Ed è stato anche condannato a risarcire la moglie, che si era costituita parte civile con l’avvocato Micol Parati. Il Tribunale ha fissato una provvisionale di 2 mila euro.

Secondo quanto emerso al processo, l’uomo ha cominciato ad insultare la moglie, perché in casa lei che aveva lasciato il lavoro per curarsi, non faceva più i mestieri. Non solo insulti. Antonio le lanciava contro degli oggetti. Una volta, ha sbattuto il forno contro il muro.

CINQUE ANNI DI VIOLENZA. Per cinque anni la moglie ha subito le violenze. Non lo ha denunciato perché «spaventatissima». Addirittura, lo giustificava, perché il marito era rimasto senza un'occupazione, dopo aver litigato con il datore di lavoro. Di soldi in casa non ne giravano e si litigava anche per questo. Non passava giorno che non vi fossero discussioni, liti. «Sentivo le urla e anche che lanciava oggetti», ha confermato al processo una vicina di casa.

Una sera di febbraio dello scorso anno, Antonio ha stretto il cordino della doccia attorno al collo della moglie. In casa c’era il loro figlio ventenne che si è messo in mezzo per difendere la madre. Il padre ha afferrato un coltello e li ha minacciati entrambi. Da quella sera, la moglie non ne ha più voluto sapere. L’uomo era stato poi sottoposto al divieto di avvicinarsi alla moglie. Ma non è servito. Molte volte, ha violato la misura. Dall’estate di quest’anno sembra che «righi dritto. «La mia assistita è più tranquilla», ha detto l’avvocato Parati. 

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