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SPINO D'ADDA

Raddoppio del ponte della Paullese, arrivato il via libera dal Mite

La commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale, coordinata dall’avvocato Paola Brambilla, ha espresso parere favorevole al progetto

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

27 Dicembre 2021 - 05:40

Raddoppio del ponte della Paullese, arrivato il via libera dal Mite

Il ponte di Spino d'Adda: com'é e come sarà

SPINO D'ADDA - Via libera dal ministero della Transizione ecologica al progetto del raddoppio del ponte della Paullese sul fiume Adda a Spino. La commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale, coordinata dall’avvocato Paola Brambilla, ha espresso parere favorevole al progetto elaborato ormai sette anni fa dalla Provincia. Un pronunciamento atteso da quasi due anni che dunque sblocca finalmente l’iter per arrivare a far partire il cantiere che prevede la costruzione di un secondo ponte a fianco dell’attuale, recuperando anche con funzioni di pista ciclo pedonale e di strada secondaria per i mezzi del parco Adda sud e agricoli, il manufatto asburgico. Pronti da anni 18 milioni di euro, con un cantiere che non comporterà la chiusura al traffico dell’ex statale, in quanto si lavorerà interamente sul nuovo ponte.

IL REGALO DI NATALE

La notizia del parere favorevole è arrivata agli amministratori locali alla Vigilia. Un bel regalo di Natale per tutto il Cremasco, che potrà così ulteriormente velocizzare il collegamento con il Milanese, sul cui versante prosegue il cantiere del raddoppio della Paullese tra la provinciale Cerca e la rotatoria di Paullo. «Dopo anni di attesa questo è il parere che aspettavamo dal ministero per la valutazione impatto ambientale – spiega il sindaco di Spino d'Adda Enzo Galbiati, da sempre impegnato sul fronte del raddoppio -: adesso va convocata subito la conferenza dei servizi per discutere di alcuni temi. La ciclabile per Zelo, utilizzando il vecchio ponte asburgico, le barriere fono assorbenti, per le case spinesi in fregio all’ex statale, le fermate dei bus sulla nuova Paullese con sottopassaggio ciclo pedonale. Qui la discussione è difficile perché manca lo spazio per fare le corsie di incanalamento che devono essere almeno 180 metri. Poi abbiamo chiesto il peduncolo dal sottopasso del ponte fino a via Fallaci, per tagliare fuori via pioppo troppo stretta. Insomma, c’è ancora tanto da fare, ma, per fortuna, dopo anni di attesa finalmente si parte».

UN'OPERA STRATEGICA

Il raddoppio del ponte è un'opera strategica per il territorio, anche se rimane irrisolto il problema che molti pendolari ritengono decisivo per snellire il traffico sulla Paullese: l’eliminazione dei semafori a San Donato. «Un'opera importante per il Cremasco che dà il via alla riqualificazione completa dell’ex statale che si completa con l'approvazione da parte del governo dei finanziamenti per il prolungamento del metrò fino a Paullo. Questo fa parte delle iniziative finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per la mobilità sostenibile».

LA GARA D'APPALTO

Con il nuovo anno la Provincia dovrà dunque approntare il progetto esecutivo del secondo ponte e procedere con la gara d’appalto. «Sussiste una sostanziale coerenza del progetto definitivo dei lavori di raddoppio del ponte sul fiume Adda e dei relativi raccordi in provincia di Cremona e Lodi con il progetto preliminare, come approvato con la delibera Cipe 121 del 9 novembre 2007, tenendo conto delle variazioni introdotte a seguito di prescrizioni – si legge nel parere della commissione tecnica -: è verificata l’ottemperanza del progetto definitivo alle prescrizioni e raccomandazioni contenute nella delibera del Cipe numero 92 del 20 dicembre 2004 e in quella del 31 luglio 2009». 

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