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Gatti al sicuro, sconfitto il virus: riaperta l'oasi felina

Cento i mici ospitati nella struttura comunale gestita dall’associazione Arischiogatti che ora ha un nuovo presidente. Di nuovo al via le adozioni

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

05 Dicembre 2021 - 05:15

Gatti al sicuro, sconfitto il virus: riaperta l'oasi felina

CREMA - I cento gatti dell’oasi felina comunale sono al sicuro. Debellato il virus letale in via de Chirico, i mici sono dunque fuori pericolo, dopo l’allarme di fine estate che aveva costretto addirittura a predisporre una quarantena, blindando la sede. Una lunga battaglia condotta con determinazione da parte dei volontari che si è protratta per due mesi e si è conclusa nelle scorse settimane. Purtroppo sono morti alcuni cuccioli, ma adesso la situazione è sotto controllo e i volontari possono tornare ad accogliere i gatti trovatelli. Sono anche ripartite le adozioni, fondamentali per evitare un sovraffollamento del rifugio.


L'ASSOCIAZIONE ARISCHIOGATTI. Nei giorni scorsi, l’associazione Arischiogatti ha rinnovato le proprie cariche. Fondata nel 2014, da tre anni gestisce l’oasi comunale in convenzione con l’ente di piazza Duomo. La onlus conta 60 soci, di cui 40 mettono regolarmente a disposizione il proprio tempo. Vengono organizzati turni per occuparsi regolarmente dei mici del rifugio. Spesso i membri dell’associazione collaborano anche nella gestione delle altre colonie feline della città.

L’assemblea dei soci ha eletto: Barbara Agosti, Emanuela Barboni, Valentina Bernardelli, Francesca Bombelli e Andrea Limana. Il direttivo si è poi riunito e ha poi assegnato le cariche sociali. Il nuovo presidente dell’associazione è Agosti. Prende il posto di Silvia Bassi che, dopo anni al timone della onlus, ha voluto prendersi un periodo di pausa: «È mia intenzione garantire la continuità dell’azione associativa – spiega Agosti – in un momento non facile: da un lato dobbiamo fare i conti con le limitazioni imposte dall’ancora attuale pandemia di Covid, dall’altro c’è stata l’epidemia che ha colpito soprattutto alcuni cuccioli della nostra struttura e che stiamo superando proprio adesso».

Il lavoro dei prossimi anni andrà dunque in continuità con il recente passato. «Questo nuovo consiglio direttivo mi riempie di soddisfazione – prosegue Agosti – noto un forte entusiasmo e una grande voglia di fare».

Una parte dell’oasi è riservata ai gatti feriti e ai cuccioli che vengono trovati in città e negli altri comuni convenzionati con Arischiogatti: Pandino, Spino d’Adda e Rivolta d’Adda.

oasi

Barbara Agosti, neopresidente di Arischiogatti

Poi c’è un’area adulti e una zona isolata, dedicata ai gatti positivi alla leucemia felina virale, trasmissibile tramite le feci. Infine, le colonie feline indipendenti nel resto della città: sono quattro quelle convenzionate con Arischiogatti, pur avendo sempre un loro referente.

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