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DOPO LO SCEMPIO SUL MONUMENTO

Torrazzo imbrattato e ripulito dai volontari, Andrea Mattioli: «Cancellata l'idiozia e la demenza di qualcuno»

L'organizer TEDxCremona: «Scrivere sui muri è di per sé un gesto vigliacco. Non tutto il mondo è una lavagna»

La Provincia Redazione

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04 Dicembre 2021 - 10:26

Torrazzo imbrattato e ripulito dai volontari, Andrea Mattioli: «Cancellata l'idiozia e la demenza di qualcuno»

CREMONA - Dopo lo scempio sul Torrazzo, imbrattato di scritte dai soliti vandali senz'arte ne parte, arrivano i custodi della bellezza che si prendono a cuore di ripulire il monumento prestigioso, cancellando lo sfregio, realizzato con bomboletta indelebile rossa.

A segnalare l'intervento dei volontari, Andrea Mattioli (organizer presso TEDxCremona) dalla sua pagina Facebook.

IL RACCONTO. «Ieri camminavo a fianco del Torrazzo, 112 metri di mattoni che reggono gran parte della storia cittadina e danno alla nostra piazza una caratteristica unica. Il Torrazzo non è solo simbolo cristiano ma è monumento parlante; è attrazione simbolica, è altezza senza potere». E poi: «Vedo due tute bianche agitate, come quelle anti Covid nei reparti sub-intensivi ma con giubbotti anti-freddo, che fregano sul muro come a volergli far male. Vedo una scritta rossa (sul muro) e capisco che non stanno inoculando vaccini o debellando virus ma stanno pulendo l'idiozia, la demenza, lo "stupro" urbano».

DEGRADO E IMBECILLITA'. «In quel momento ho pensato al degrado, all'imbecillità, all'arroganza, alla guerra, all'ingiustizia, alla pochezza cosmica. Oggi abbiamo mille lavagne per scrivere i nostri sentimenti, le nostre frustrazioni, le nostre rabbie, le nostre gioie ma non tutto il mondo è una lavagna, non tutto è concesso, non tutto te lo puoi prendere "aggratis" senza colpo ferire».

GESTO VIGLIACCO. «Scrivere sui muri è di per sé un gesto vigliacco, almeno che non sia un gesto artistico/culturale/espressivo autorizzato; segna il fatto e la fuga, la trasgressione immorale a danno della collettività, la violenza allo sguardo di tutti».

RIPENSA AL TUO GESTO. Poi Mattioli conclude rivolgendosi al vandalo: «Ripensa al tuo gesto e cerca da oggi di insegnare agli altri che hai fatto una gran cazzata; invita tutti a sedersi sui gradini con te a guardare la bellezza della piazza ed esprimi i tuoi pensieri a parole o con lettere e vedrai che l'effetto sarà mille volte più potente».

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