Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMA: NODO SICUREZZA

Stazione: «La sera è terra di nessuno. Mettete le guardie giurate»

Lettera della Autoguidovie al sindaco. E la Fiab con sede nell’ex scalo merci invoca un presidio fisso

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

25 Novembre 2021 - 05:20

Stazione: «La sera è terra di nessuno. Mettete le guardie giurate»

CREMA - La stazione ferroviaria è terra di nessuno. Soprattutto nel tardo pomeriggio e la sera, ma spesso anche in pieno giorno. C’è il rischio, concreto, di imbattersi in chi è in preda ad alcol o stupefacenti. Tanto che ad essere preoccupati non sono solo i pendolari, ma anche chi lavora in stazione, come del resto i volontari delle associazioni che lì hanno sede. Il primo a lanciare l’allarme, con una lettera circostanziata, inviata nei giorni scorsi all’attenzione del Comune e in particolare del sindaco Stefania Bonaldi e delegato alla Mobilità Fabio Bergamaschi, è stato Mirko Robecchi, sino a martedì responsabile per Autoguidovie per il Cremasco. Da ieri è stato trasferito nell’area di Desio e il suo posto è stato preso da Gabriele Mariani. Robecchi parla di una «situazione precaria di ordine pubblico». All’interno della stazione ha sede l’Info point-biglietteria della società di autolinee. E risale a un paio di settimane fa l’ultimo episodio inquietante, quando una coppia bloccò a lungo un bus in partenza. L’uomo e la donna, poi identificati dai carabinieri, si erano sdraiati sull’asfalto per impedire all’autista di uscire dal piazzale.

UNA MINACCIA PER I PRESENTI

«Tutti i giorni — sottolinea Robecchi nella lettera — siamo testimoni della presenza di personaggi che, quando sono in stato alterato dovuto dal consumo di alcool o droghe, diventano una minaccia per le persone presenti o addirittura bloccano gli autobus. Non è la prima volta che si ripete quanto avvenuto nei giorni scorsi, peraltro nell’orario del servizio scolastico, con il rientro degli studenti verso le proprie residenze. Da quello che ho potuto constatare, questi soggetti acquistano le bevande alcoliche nei supermercati della zona per poi spostarsi nei giardini davanti allo scalo ferroviario, dietro la il deposito custodito di biciclette. Qui consumano le bevande. Inutile soffermarsi sulla spazzatura e sul resto che lasciano in giro, nonostante ci siano gli appositi cestini». E con il buio le cose peggiorano ulteriormente. «Verso sera, invece, nella zona dei bagni pubblici — prosegue Robecchi — molte persone si radunano in attesa del treno e nel mentre consumano stupefacenti. Anche in questo caso l’area diventa ad uso esclusivo loro e non ci si può avvicinare». Robecchi chiede dunque al Comune «azioni rivolte al recupero dell’area o ad evitare un peggioramento della situazione».

STAZIONE NON PRESIDIATA

E a confermare la situazione è anche il referente della Federazione italiana ambiente e bicicletta Davide Severgnini. Fiab, del resto, ha la propria sede nell’ex scalo merci da ormai sei anni. «Rispetto ai primi tempi, dal punto di vista dei vandalismi le cose sono migliorate. In generale, però, è pesante la situazione legata alla presenza di soggetti poco raccomandabili e alla mancanza di una presenza fissa, dovuto al fatto che da almeno un decennio la stazione non è presidiata. Confermo che, soprattutto la sera, l’area dei servizi igienici e del binario morto è davvero mal frequentata. Sarebbe importante un ritorno del capostazione, ma non è una scelta che dipende dal sindaco. Quello che chiediamo alla giunta è di chiedere a Rete ferroviaria italiana, Trenord e Regione di organizzare un servizio di vigilanza: un presidio di guardie giuriate per un periodo più o meno lungo, che funga da deterrente. Fondamentale, infine, che il bar abbia una funzione più socializzante e che riapra l’edicola. Altrimenti, poi, non lamentiamoci se sempre meno gente utilizza i mezzi pubblici».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400