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CREMA: IMPIANTI SPORTIVI

Tariffe congelate fino al 2023, ma si torna a pagare l’utilizzo

Dopo un anno di abbuono: nessuna stangata in arrivo come temeva qualche società, che «respirano»

Dario Dolci

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redazione@laprovinciacr.it

08 Novembre 2021 - 05:55

Tariffe congelate fino al 2023, ma si torna a pagare l’utilizzo

Lo stadio Voltini di Crema visto dall'alto

CREMA - Prima un anno di utilizzo gratuito, come forma di sostegno decisa dall'amministrazione comunale per andare incontro alle società nel periodo della pandemia. Ora la riconferma delle precedenti tariffe per l'uso degli impianti sportivi pubblici, evitando aumenti anche per la prossima stagione. Il tariffario approvato dalla giunta comunale per l'anno sportivo 2022-23 è praticamente identico a quello attualmente in vigore. Questo, naturalmente, riguarda campi, palestre e impianti vari gestiti direttamente dal Comune e non ad esempio il centro natatorio, dove non a caso è in corso una trattativa tra l'amministrazione e il gestore Prime per cercare di attutire al massimo il colpo degli aumenti sulle società che utilizzano la piscina. Il tariffario approvato dalla giunta fa distinzione, per quanto riguarda i campi da calcio, tra utilizzo diurno e notturno (leggasi con illuminazione) e tra società professionistiche e dilettantistiche, oltre che tra prime squadre e giovanili e tra gare e allenamenti. Per le palestre, invece, la distinzione tra squadre professionistiche, semiprofessionistiche o dilettantistiche non esiste. Esiste invece quella con le categorie giovanili, che pagano tariffe ridotte. Per orario diurno si intende l’orario di utilizzo degli impianti sportivi senza la necessità di accensione delle luci: durante il periodo dell'ora legale, fino alle 19,30; nel periodo dell’ora solare, fino alle 17.

TARIFFE IN BASE AL COMUNE DI PROVENIENZA

Il tariffario vale per società con sede operativa o legale collocata sul territorio comunale; per quelle che hanno sede in altro Comune del Cremasco le tariffe sono aumentate del 50%, mentre quelle al di fuori del Cremasco pagheranno il doppio di quanto previsto dalle tabelle. A queste ultime realtà, gli impianti potranno essere concessi solo se non prenotati o assegnati alle società sportive operanti in Crema. Le tariffe per l'utilizzo dovranno essere pagate al Comune entro 30 giorni dalla data di emissione della fattura. Per le concessioni saltuarie, il pagamento dovrà essere effettuato anticipatamente. Il mancato pagamento alla scadenza comporterà la revoca della concessione d’uso. Per l’utilizzo degli impianti da parte di Federazioni sportive e enti di promozione sportiva la concessione sarà gratuita, ad esclusione delle gare di campionato. Gratis anche per gli istituti scolastici pubblici, statali, comunali, paritari e università con sede nel territorio comunale.

LO STADIO VOLTINI E' IL PIU' CARO

Il tariffario è vario e articolato. Si va da un massimo di 639,35 euro più Iva per una gara di campionato o di Coppa Italia (con incasso) professionisti che si disputa allo stadio Voltini, ai 3 euro all'ora per gli allenamenti sulla pista di atletica o ai 2,87 euro più Iva per allenamenti giovanili nelle palestre scolastiche. I palazzetti sono decisamente più economici dei campi da calcio. Una gara ufficiale con incasso al PalaBertoni, al PalaCremonesi o alla Toffetti costa 45,09 euro più Iva. Alla palestra Serio o a quella di via Treviglio si scende a 27,46 più Iva. Per giocare a calcetto in notturna si spenderà 25 euro all'ora più Iva. Le palestre per la boxe e l'utilizzo in esclusiva dei locali prevedono un rimborso forfettario annuo di 532,79 più Iva, poco più di 40 euro al mese. L'utilizzo non sportivo delle palestre o degli impianti è disciplinato dal Piano tariffario relativo a spazi, sale e strutture pubbliche comunali.

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