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RIVOLUZIONE UMANITARIA

Nicolò Govoni: «Abbiamo un nuovo progetto, apriremo una scuola in Colombia»

Nel Paese sudamericano la situazione dei minori è altamente critica, esposti a violenze e sfruttamento lavorativo

La Provincia Redazione

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30 Ottobre 2021 - 10:27

Nicolò Govoni: «Abbiamo un nuovo progetto, apriremo una scuola in Colombia»

CREMONA - Nicolò Govoni prosegue nella marcia a sostegno dei bambini del mondo. E dalla sua pagina Facebook dà una notizia che non può che rallegrare. Dopo il Kenya Still I Rise va in Colombia per aprire una scuola internazionale.

IL PROGETTO. Dopo mesi di studi di fattibilità e indagini del contesto, l’organizzazione non profit Still I Rise ha intrapreso le prime azioni per stabilire la propria presenza istituzionale in Colombia. Obiettivo: avviare una scuola internazionale per i minori rifugiati e vulnerabili, sullo stesso modello di Still I Rise International School of Nairobi.

LA COLOMBIA E LA CRISI VENEZUELANA. In questo Paese, la crisi venezuelana si avverte in tutta la sua forza, arrivando a contare 1,7 milioni di rifugiati nel gennaio 2021. Inoltre, la Colombia è seconda al mondo per numero di sfollati all’interno dei proprio confini, superando quota 8 milioni. Conflitti, corruzione e persecuzioni sono tra le cause principali degli spostamenti interni.

La situazione dei minori è altamente critica: stime parlano del 16% di adolescenti fuori dalla scuola secondaria superiore (Unicef, 2019), esposti al continuo rischio di violenze e lavoro minorile. Si sospetta, però, che questa percentuale sia molto più alta, a causa del difficile tracciamento dei rifugiati e degli sfollati interni.

L’intervento di Still I Rise in questo contesto si stabilirà con alta probabilità nella capitale Bogotà e sono in corso gli studi per definire la zona più idonea della città per l’avvio delle operazioni. Parallelamente, è in atto il processo di registrazione dell’entità legale di Still I Rise Colombia, che sarà concluso entro i primi mesi del 2022: l’obiettivo è avviare la nuova scuola internazionale nell’estate del prossimo anno.

«E' con enorme piacere che annuncio quella che sarà la grande impresa di Still I Rise nel 2022: dopo più di nove mesi di lavoro tra ricerca, studio della fattibilità e avvocati, stiamo gettando le basi legali per la creazione di Still I Rise Colombia, così da iniziare le operazioni in tutta sicurezza l’anno prossimo - scrive Nicolò Govoni -. Sarà il nostro progetto più ambizioso finora ma, forti di uno degli studi legali più quotati del Paese e soprattutto del successo del nostro modello educativo nel mondo, so che ce la faremo anche stavolta! Saremo i primi in tutta l’America Latina a offrire, gratis, il Baccalaureato Internazionale ai bambini profughi e vulnerabili, e lo faremo sia per i rifugiati venezuelani sia per gli sfollati interni».

La Colombia, con oltre 1.8 milioni di migranti venezuelani e quasi 8 milioni di sfollati interni, è il secondo Paese al mondo per accoglienza, affrontando diverse crisi umanitarie contemporaneamente. Il 30% della popolazione colombiana vive sotto la soglia di povertà, un numero che raddoppia nel caso della popolazione profuga. La violenza è una piaga gravissima nel Paese, e i bambini ne sono vittime dirette.

VIOLENZA: IL PROBLEMA PRINCIPALE. È proprio la violenza il problema principale della Colombia.

«La crisi dei bambini soldato sussiste ancora e, purtroppo, dall’inizio della pandemia le reclute minorenni sono quintuplicate a causa di una povertà e di un’instabilità sempre più dilaganti - sottolinea Govoni -. È qui che interverremo noi. La nostra Scuola Internazionale offrirà rifugio, protezione e l’istruzione dell’élite mondiale non solo a tanti bambini venezuelani e colombiani sfollati, ma anche a bambini indigeni e afro-colombiani. Ricalcando il successo della nostra Scuola Internazionale in Kenya, dove accogliamo otto nazionalità diverse garantendo lo stesso percorso di studi fatto dal Presidente in persona, anche in Colombia porteremo speranza, equità e gli strumenti necessari perché i nostri futuri studenti si emancipino e riscrivano il loro futuro, e con esso quello delle loro comunità».

NON E' UNA RACCOLTA FONDI. Nell'ottica della trasparenza innanzitutto, Govoni chiarisce: «Come da nostro modello di trasparenza, Still I Rise lancia raccolte fondi solo una volta iniziata la fase operativa di un dato progetto. Non sono qui ora a chiedere soldi, e non lo farò per i mesi a venire. No, sono qui a condividere con questa Grande Famiglia la nostra Visione a lungo termine, e soprattutto come le nostre ambizioni di pace e giustizia si sposino concretamente alla realtà di cambiare il mondo, ogni giorno, un bambino alla volta. Questa è la verità dei bambini soldato in Colombia, ed è un incubo. Noi siamo qui per offrire un’alternativa. Solo insieme ci riusciremo. Porteremo libri laddove ci sono i fucili. Attenzione laddove regna il silenzio. E amore, al posto della morte. La prima Scuola Internazionale Still I Rise in Colombia nascerà nella seconda metà del 2022, e non vedo l’ora di sviluppare la nostra Rivoluzione umanitaria e scolastica anche in questo nuovo, rischioso, splendido contesto».

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