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GIOVANI E SALUTE

Alcolici a sei minori tra i 12 e i 15 anni, a Crema tre persone nei guai

Denunciati i titolari e un dipendente di un locale pubblico, rischiano la sospensione dell'attività per 3 mesi

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

12 Ottobre 2021 - 11:38

Alcolici a sei minori tra i 12 e i 15 anni, a Crema due persone nei guai

Foto di Julia Kuzenkov da Pexels

CREMA - Sono stati denunciati i titolari del locale pubblico di Crema dove gli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza, nell’ambito dell’attività di contrasto al fenomeno del consumo ed abuso di alcolici tra i minorenni, hanno accertato che venivano somministrate svariate sostanze alcoliche a sei minorenni, residenti nel cremasco, di età compresa tra i 12 e i 15 anni. Solo l’intervento dei poliziotti impediva un ulteriore consumo con conseguenze deleterie alla salute dei giovani clienti. Segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona anche il dipendente del locale che ha somministrato di fatto ai minori le bevande alcoliche senza accertare l’effettiva età degli stessi. La norma, che va a tutelare la salute delle persone e nello specifico dei minorenni, infatti vieta la vendita o somministrazione di bevande alcoliche a minori degli anni 16 e prevede in caso di violazione l’arresto fino ad 1 anno stabilendo inoltre che in caso il fatto venga commesso più di una volta si applica anche la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 25.000 e la sospensione dell’attività per 3 mesi. Visto il grave abuso è stata richiesta al Comune di Crema l’emissione di un provvedimento di sospensione temporanea della licenza ai sensi dell’art.10 TULPS.

Sempre nell’ambito dei controlli, è stato indagato in stato di libertà un 19enne residente a Crema; all’esterno di un locale della città, il giovane si trovava in compagnia di numerosi coetanei che causavano schiamazzi e rumori molesti provocando fastidio e turbamento a chi risiedeva nelle abitazioni vicine. Il ragazzo, dando segni di insofferenza al controllo di polizia, si rifiutava di declinare le proprie generalità agli agenti; veniva pertanto accompagnato in Commissariato per la relativa identificazione ed indagato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona.

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