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SICUREZZA STRADALE

Ancora troppe vittime sull'asfalto, Cremona a rischio

Impietosi i dati del report ufficiale dell’Aci, relativo al 2020 e diffuso nelle scorse ore: illustrano un quadro in peggioramento

Giacomo Guglielmone

Email:

gguglielmone@laprovinciacr.it

10 Ottobre 2021 - 06:08

Ancora troppe vittime sull'asfalto, incidenti piaga infinita

Foto di Artyom Kulakov da Pexels

CREMONA - Sulla sicurezza stradale, la sfida lanciata da Cremona una decina di anni fa appare tutt’altro che vinta. Lo

Nel 2020 in provincia di Cremona si sono verificati 714 incidenti, una media di due al giorno, con 985 feriti e 22 morti

dicono, impietosi, i dati del report ufficiale dell’Aci, relativo al 2020 e diffuso nelle scorse ore. Dati che illustrano i pochi passi in avanti fatti, se non un quadro in peggioramento, se si pensa che nel 2020, causa pandemia, la mobilità è calata ovunque, a maggior ragione a Cremona, una delle province più colpite dal Covid. Detto in altre parole: l’effetto di quel rallentamento si vede poco alla conta dei morti e dei feriti. Nel dettaglio, nel 2020 in provincia di Cremona si sono verificati 714 incidenti, una media di due al giorno, con 985 feriti e 22 morti. Il rapporto morti per cento incidenti si attesta al 3,08. In Lombardia soltanto Mantova e Lodi fanno risultare un dato più elevato (rispettivamente 3,54 e 4,42). La media nazionale è di 1,59. Numeri che delineano una realtà per nulla rassicurante. Lontane le performance delle migliori province italiane (tutta la Valle d’Aosta nel 2020 non ha registrato alcun decesso), lontani gli obiettivi indicati a livello europeo (soltanto 37 provincie italiane li hanno raggiunti).


Se si entra nello specifico, si osserva come le cose vadano relativamente meglio per gli utenti deboli. Gli incidenti che hanno riguardato i pedoni presentano questo bilancio: 43 feriti e nessun morto. Quanto ai ciclisti, i feriti sono stati 144 e i decessi 2. Impressionante il costo sociale degli incidenti avvenuti nel 2020 in provincia di Cremona: l’Aci indica la cifra di oltre 82 milioni di euro, con un costo sociale pro capite di 232 euro. A Livello regionale, con 317 decessi, il costo sociale complessivo è pari a oltre 1,7 miliardi di euro, con un costo pro capite di 178 euro, sensibilmente più basso rispetto a quello relativo a Cremona.


Nel 2020, sulle strade italiane, si sono registrati 118.298 incidenti con lesioni a persone, che hanno causato 2.395 decessi e 159.248 feriti. Significa che, in media, si sono registrati rispettivamente 324 incidenti, 6,5 morti e 436 feriti ogni giorno. I costi sociali a livello nazionale ammontano a oltre 11 miliardi di euro, 194 euro a persona (anche questo dato inferiore rispetto a quello relativo a Cremona).

CHI SALE E CHI SCENDE

Le statistiche provinciali, elaborate da Aci e Istat, mostrano una situazione fortemente condizionata dal lockdown imposto dalla pandemia da Covid-19. Tuttavia, in 17 province su 107 il numero di decessi è aumentato. Oristano (+140%; 12 morti nel 2020, 5 nel 2019), Barletta-Andria-Trani (+120%; 22 morti nel 2020, 10 nel 2019) e Sud Sardegna (+76,5%; 30 morti nel 2020, 17 nel 2019). Oristano e Sud Sardegna portano la regione ad essere l’unica con un aumento di morti rispetto all’anno precedente. Viceversa, in provincia di Aosta non vi è stato alcun decesso per incidente stradale, Vibo Valentia fa registrare -77,8% (2 morti nel 2020, 9 nel 2019) Gorizia -70% (3 morti nel 2020, 10 nel 2019) e Trieste -66,7% (5 morti nel 2020, 15 nel 2019). Cinque le regioni che hanno totalizzato un decremento apprezzabile di decessi: Valle d’Aosta (0 decessi), Calabria (-41%), Basilicata (-38%), Emilia-Romagna (-37%), Friuli Venezia Giulia (-35%). Milano (-32 morti), Venezia (-31), Padova (-28), Roma (-27), e Torino (-26) le province dove sono state risparmiate più vite umane. Tra i Comuni capoluogo, oltre a Roma (-27 come per la provincia), Ravenna (-14), Torino (-12), Cesena (-12). Incidenti in forte calo in alcune province della Lombardia (ma non Cremona), dove il lockdown è iniziato prima e la pandemia ha colpito più duramente: Milano, Como, Monza e Brianza (-41%), Bergamo (-39%), Pavia (-38%). A queste si aggiungono Avellino (-44%), Cagliari (-40%) e Siena (-39%).

GLI OBIETTIVI UE

In tutto 37 le province che hanno raggiunto l’obiettivo EU 2020. Mentre nel nostro Paese, nel decennio che sta per concludersi, il numero dei decessi per incidente stradale è diminuito - in media - ‘solo’ del 41,78%, 37 province e 5 regioni hanno raggiunto l’obiettivo 2020.

IL PESO DEL LOCKDOWN

Il periodo di lockdown imposto negli anni 2019 e 2020 ha visto un crollo di incidenti, morti e feriti per alcuni mesi in molte regioni. Viceversa per la ‘mobilità dolce’ (a piedi, in bici - anche a pedalata assistita - e monopattini elettrici) sempre più utilizzata nei centri urbani, in almeno la metà delle province italiane non è diminuito il numero di vittime. Dal 2010 al 2020, complessivamente, si sono verificati 7.700 decessi in meno a causa di incidente stradale, distribuiti diversamente sul territorio nazionale. Sette le province, però, nelle quali il numero dei morti nel 2020 è più elevato rispetto al 2010: Lodi, Bolzano, Piacenza, Pistoia, Isernia, Trapani, Enna.

L’INDICE DI MORTALITA'

In 16 province l’indice di mortalità - morti per 100 incidenti - è risultato più che doppio rispetto al valore medio nazionale (pari a 2,02): Sud Sardegna (7,8), Campobasso (6,8), Isernia (6,1), Oristano (5,8), Nuoro (5,8) le situazioni più critiche. Gorizia, Milano, Genova, Savona, Prato, Rimini, Trieste sono le province in cui gli incidenti risultano meno gravi. L’indice di mortalità, infatti, è inferiore ad 1 morto ogni 100 incidenti. Nessun morto in provincia di Aosta.

I COSTI SOCIALI

Sono proporzionali alla dimensione: Roma e Milano le province che incidono maggiormente sui costi sociali –945 e 631 milioni di euro, seguite da Napoli e Torino con 377 e 370 milioni; Piacenza, Livorno e Genova le province con il maggior costo sociale rispetto alla popolazione: 328, 317 e 315 euro per abitante.

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Commenti all'articolo

  • Aletti.renzo

    10 Ottobre 2021 - 10:00

    Troppe vittime sull'asfalto? Certo, ma quanti seguono le regole del codice della strada, basti pensare alle patenti ritirate per aver fatto i furbi sulle corsie d'emergenza.... macchine civetta e stangate forti ai troppo furbetti....sarà stato di polizia, ma quando ci vuole ci vuole...

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  • ansaldi.graziano259

    10 Ottobre 2021 - 08:45

    Purtroppo i motivi sono molteplici, anche la guida parlando al cellulare è uno di questi.

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  • ansaldi.graziano259

    10 Ottobre 2021 - 08:45

    Purtroppo i motivi sono molteplici, anche la guida parlando al cellulare è uno di questi.

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