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IL FOOD&SCIENCE FESTIVAL

Agricoltura, «Il nostro impegno premiato dai giovani»

Bilancio positivo per Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura Mantova

Andrea Gandolfi

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agandolfi@laprovinciacr.it

03 Ottobre 2021 - 14:24

Agricoltura, «Il nostro impegno premiato dai giovani»

Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura Mantova

MANTOVA - «E’ facile lanciare i messaggi che la gente si aspetta e vuole ascoltare; lo è molto meno proporre contenuti con una solida base scientifica. Lo abbiamo visto con chiarezza anche durante la pandemia. Ma noi continuiamo a fare il massimo, convinti di seminare -bene - per il futuro. Da questo punto di vista ci conforta la grande partecipazione dei giovani al Festival: vogliono approfondire determinati argomenti, non danno nulla per scontato. Questa è la nostra mission, e proseguiremo così».
Oggi Mantova ospita la giornata conclusiva del ‘Food&Science Festival’ promosso da Confagricoltura provinciale, e il presidente Alberto Cortesi traccia un primo bilancio nel segno della soddisfazione. «Questa quinta edizione, completamente in presenza dopo la formula necessariamente ‘ibrida’ dello scorso anno, ha voluto proporsi come un preciso segnale di ripartenza». Fin dal titolo scelto per la manifestazione - ‘La nuova stagione’ - tagliato su misura per il periodo storico assolutamente particolare che stiamo attraversando: «Di oggettiva ripartenza dopo il periodo più duro della pandemia, ma anche di sconvolgimento dei mercati», con i consumi in netta crescita ed i prezzi schizzati alle stelle.

Molti i temi strategici posti al centro degli spunti di riflessione offerti dal Festival. «Penso alla nuova Pac che

Diamo molto spazio alla discussione sull’agricoltura biologica e biodinamica, proponendo una visione scientifica complessiva

‘debutterà’ nel 2013, stravolgendo l’approccio degli ultimi trent’anni. Il nuovo macro-obiettivo coincide con la sostenibilità ambientale, e l’agricoltura sarà chiamata ad adeguarsi a questa indicazione». Un passaggio per certi aspetti traumatico, «anche se noi abbiamo le idee molto chiare su come gestirlo: innovazione e tecnologia saranno le ‘carte vincenti’ per rendere possibile e fruttuosa la convivenza tra il Green New Deal e la necessità di garantire adeguati e crescenti livelli di produzione». Il Food&Science Festival è questo e molto di più: animato dalla volontà di analizzare e chiarire questioni non di rado complesse, troppo spesso affrontate invece in modo sbrigativo e superficiale. «Diamo molto spazio alla discussione sull’agricoltura biologica e biodinamica, proponendo una visione scientifica complessiva ed evitando di cadere nella trappola degli slogan e del marketing. Poi c’è la ‘partita’ del miglioramento genetico delle piante e di una crescente sostenibilità delle coltivazioni, da conseguire varcando la frontiera delle nuove tecnologie e della loro necessaria sperimentazione in campo». Dunque, produzione di cibo e approccio scientifico sempre più alleati, senza peraltro trascurare la naturale vocazione al fare impresa che il nuovo corso europeo sembra voler mettere in secondo piano.

GUARDA IL VIDEO DELLA SECONDA GIORNATA


«In questa prospettiva bisognerà comunque trovare una mediazione, un punto di incontro. La politica e i cittadini chiedono un assetto più ‘green’. Sta a noi far comprendere che - tuttavia - questo non può andare a discapito della sostenibilità economica della produzione e quindi della garanzia del cibo per tutti. Penso che alla fine si troverà un compromesso e prevarrà il buon senso. Del resto, non potremmo certo accettare una riforma basata su slogan ridipinti

L’agricoltura delle nostre terre è davvero una ricchezza che a sua volta produce ricchezza per tutti

di verde. Come agricoltori siamo i primi a volere ulteriori progressi in tema di sostenibilità; chiediamo però che ci vengano messi a disposizione gli strumenti necessari a conseguire questo obiettivo: biotecnologie, tecniche agronomiche avanzate e di precisione, infrastrutture e reti digitali all’altezza dei tempi e capaci di togliere troppe aziende agricole dall’isolamento». Il Food&Science Festival torna inoltre a sottolineare il protagonismo e il livello di assoluta avanguardia dell’agrozootecnia padana. «Possiamo a buon diritto definire la Pianura padana un gioiello sotto questo aspetto: in termini di innovazione, diversificazione colturale e produttiva, biodiversità. L’agricoltura delle nostre terre è davvero una ricchezza che a sua volta produce ricchezza per tutti; insieme alla possibilità di guardare al futuro in modo positivo. Perché i nostri imprenditori sono aperti e pronti ad abbracciare l’innovazione». Da Mantova riparte quindi il cammino verso l’agricoltura del futuro; quella ‘nuova stagione’ che tra poco meno di due mesi troverà nelle Fiere Zootecniche Internazionali Cremonesi un palcoscenico di assoluto rilievo. La rassegna di Cà de’ Somenzi segnerà anche il debutto operativo di Frisitali, l’associazione indipendente di allevatori della Frisona Italiana presieduta da Elisabetta Quaini, che da poco ha ottenuto il riconoscimento ministeriale. 

«Siamo convinti - conclude Cortesi, tra i soci fondatori dell’associazione - che il confronto e la possibilità di mettere in campo idee nuove, moderne e al tempo stesso semplici debbano rappresentare la strada del futuro. La normativa riconosce la possibilità di vedere in campo più enti selezionatori. Così abbiamo deciso di creare un nostro ente, che non è ‘contro’ nessuno ma vuole garantire agli allevatori i servizi essenziali in modo semplice, efficace, economico. Tutti noi siamo allevatori, e sappiamo bene cosa serve alle aziende».

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