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CREMONA: VERDE PUBBLICO E POLEMICHE

Gli ecologisti non arretrano: Tac agli alberi «condannati»

La richiesta ufficiale di tutte le associazioni ambientaliste al Comune. «Approfondire lo studio»

Massimo Schettino

Email:

mschettino@laprovinciacr.it

06 Settembre 2021 - 09:12

Gli ecologisti non arretrano: Tac agli alberi «condannati»

Ecco quel che resta del filare di alberi lungo via Cimitero

CREMONA - Una Tac agli alberi condannati: la chiedono formalmente le associazioni ambientaliste che sono scese in campo nei giorni scorsi contro la campagna di abbattimento di 133 piante giudicate pericolose per l’incolumità pubblica e privata in seguito alle analisi strumentali e visive (con metodo Vta) effettuate dallo studio associato Miceli Solari. Ma il lavoro degli agronomi piacentini, che hanno consegnato a fine aprile la relazione completa poi resa nota dal Comune il 15 giugno, non convince gli ambientalisti, che ora vorrebbero «completarlo» con una tomografia. Firmata da Legambiente, Wwf, Italia Nostra, Creafuturo per l’economia circolare, Fiab e dagli Stati generali Clima, Ambiente e Salute, la richiesta era già stata fatta per telefono all’assessore con delega alle Politiche della Partecipazione, Attenzione alle Piccole Cose e Verde, Rodolfo Bona. Nella Pec «si chiede l’autorizzazione a svolgere una verifica con sistemi di tomografia su alcuni alberi di cui è previsto ancora l’abbattimento (via Serio, via Fulcheria), come completamento dello studio da voi commissionato alla ditta Miceli Solari Agronomi Studio Associato di Piacenza».


«Siamo in contatto con una società di Varese che effettua questo tipo di analisi — spiega Cesare Vacchelli, degli Stati generali sul Clima —. Con la tomografia nel giro di 48 ore si riesce ad avere conoscenza dello stato di salute dell’albero. Noi ci accolliamo le spese dell’indagine, ma non abbiamo la possibilità di farla su tutte le piante giudicate pericolose. Lo faremo solo su alcune. Ci auguriamo che dal Comune arrivi l’autorizzazione ad effettuare questa analisi e nel frattempo ci auguriamo che l’amministrazione decida per una moratoria e fermi gli abbattimenti in attesa dei risultati di questa ulteriore indagine. Ci stiamo muovendo un po’ all’ultimo momento? È vero che dobbiamo fare un po’ di autocritica su questo, dal momento che il Comune ha annunciato ufficialmente la condanna dei 133 alberi il 15 giugno, ma è anche vero che la relazione ce l’aveva da aprile e ha atteso parecchio prima di renderla nota».


Relazione che viene contestata dal circolo Vedo Verde di Legambiente che ha scritto una lunga lettera all’amministrazione. Secondo Legambiente, dalla lettura della relazione e dei relativi allegati emergono alcune criticità, formali e di merito: «Nei materiali e metodi della relazione si fa più volte riferimento alla metodologia Wa e al Protocollo S.I.A. (Societa italiana di arboricoltura) per la valutazione degli alberi. Queste due metodologie prevedono che alla committenza venga restituita insieme alla relazione una descrizione puntuale degli elementi individuati e ritenuti critici di ogni albero che possa permettere di comprendere la situazione fisiologica e strutturale dei soggetti esaminati. Solitamente queste informazioni vengono fornite in schede cartacee o digitali nelle quali sono evidenziate le potenziali criticità per ogni organo (radici, colletto). In mancanza di queste schede è impossibile sapere cosa porta il valutatore ad assegnare la classi di propensione al cedimento. Le uniche schede che vengono fornite sono quelle relative agli esami strumentali».

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Commenti all'articolo

  • rugginesana

    06 Settembre 2021 - 15:49

    Di fianco al cimitero è stato fatto uno scempio !

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