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Piante tagliate nel quartiere Po e in città, Fratelli d'Italia all'attacco

Presentata da Marcello Ventura e Giuseppe Arena la richiesta di accesso agli atti per avere copia di alcuni documenti

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

24 Agosto 2021 - 11:56

Piante tagliate nel quartiere Po, Fratelli d'Italia all'attacco

CREMONA - Non si placa la bufera sul taglio delle piante deciso dall'amministrazione Galimberti nel quartiere Po e in altre zone della città, anzi la polemica esplode sempre di più. Marcello Ventura e Giuseppe Arena, consiglieri comunali di Fratelli d'Italia, hanno presentato - come annunciato nel giorni scorsi - la richiesta di accesso agli atti per avere copia di alcuni documenti in merito. Ed hanno anche inviato agli orgamni di stampa un ricco comunicato che pubblichiamo integralmente.

"Come anticipato nei giorni scorsi si va fino in fondo con l’approfondimento, non ci fermiamo all’annuncio solo per fare polemica come è stato detto; infatti oggi abbiamo presentato la richiesta di accesso agli atti per avere copia di alcuni

Guarda caso non esiste una delibera pubblica ma solo una comunicazione di giunta credo del 15 giugno 2021. E casualmente si decide di tagliare a ferragosto quando la città è vuota

documenti proprio per esercitare una reale funzione di controllo sull’operato di questa giunta. Facciamo memoria che il problema del verde per la sinistra, è un annoso problema fino almeno al 2002 quando ci fu un processo che vide coinvolti il Sindaco Bodini, l’Ing. Pagliarini e il vicesindaco Baldani condannati anche con pene pecuniarie sulle piante di Piazza Roma. Ma torniamo ad oggi che non è tanto differente come problematica: ci sembra che l’incarico per l’esecuzione delle analisi strumentali e visive sul patrimonio arboreo comunale sia del 05/10/2020. Ma è dato sapere poi quando è stata fatta la consegna lavori? Quando ha deciso la giunta? Guarda caso non esiste una delibera pubblica ma solo una comunicazione di giunta credo del 15 giugno 2021. E casualmente si decide di tagliare a ferragosto quando la città è vuota. Purtroppo questa “OPERAZIONE TRASPARENZA” a noi non è passata inosservata, così come non è passato inosservato che il Ministero dell’Ambiente ha varato il documento “Strategia nazionale del verde urbano“ in seguito al quale ogni comune è chiamato a potenziare il verde esistente con il piano del verde (competenza Assessore Bona) che a Cremona non esiste anche se c’è chi dice in giunta che sta per essere fatto perché interessa moltissimo da tempo e che sarà attuato nel 2022. Allora perché non aspettare prima di fare tutti questi abbattimenti? Tutto così lasciato al caso? Sì perché al momento a Cremona esistono solo cartine. L’incompetenza di chi segue il settore verde sta anche nell’emanare bandi per l’assegnazione della manutenzione dove non interessa la competenza delle ditte assegnatarie in quanto il verde è il loro settore, ma interessa assegnare i lavori solo a chi effettua il maggior ribasso, non curandosi del fatto che magari sono imprese edili. E questo è provato dai documenti. Del resto le piante quando vengono potate sono lì da vedere nella loro tristezza. Possibile che si potino tutte nello stesso modo recidendo tutti i rami? La gente è sensibile al verde pubblico che dà ossigeno alla nostra città (seconda città in Europa per inquinamento) e ricordiamo che infatti poco tempo fa un medico di cui non facciamo il nome aveva avuto indiscrezioni sull’abbattimento programmato di piante in Via Marmolada e con pubblica lettera ne aveva chiesto chiarimenti. Ma nell’OPERAZIONE TRASPARENZA non sono previsti. Notiamo con piacere che l’ex Assessore Manfredini che con me non ha mai avuto politicamente gran feeling ma alla quale va dato atto di aver lavorato moltissimo nel suo settore, ricorda che l’aumento del verde cittadino era uno dei punti focali del programma del Sindaco Galimberti con il quale prometteva la rimozione delle ceppaie ed il decollo (mai avvenuto) dell’operazione “ regala un albero alla tua città”. Come sempre nelle sue corde, le promesse raramente sono mantenute. Vediamo anche con piacere che dopo i post, gli interventi, le risposte, anche le associazioni ambientalistiche si sono in modo molto morbido adoperate per chiedere chiarimenti all’amministrazione. Certo a parti inverse con giunta di centro destra sarebbero già partite numerose denunce seguite da manifestazioni con incatenamenti agli alberi. In questo caso invece si cerca il dialogo. Ma si sa……"

Il comunicato prosegue: "Un pregio di questa amministrazione è quello di fare le commissioni su temi importanti, a decisioni di giunta avvenute. Vedi A2A-LGH, vedi la tariffa puntuale, ed ora verrà fatta la commissione ambiente sulle piante solo perché richiesta a gran voce da consiglieri di opposizione ed associazioni ambientaliste. Un pensiero all’intervento del collega Pasquetti che definisce assurda qualsiasi cosa dica l’opposizione, vantandosi di affermazioni che inneggiano alla sua democrazia di puro stampo comunista. Lui ciecamente si fida dei suoi amministratori qualsiasi cosa facciano o dicano senza informarsi ed essere da loro informato perché quello che per lui conta è il servilismo ideologico al partito. Collega non si faccia paladino con

Porteremo inizialmente un esposto in procura sensibilizzandola, chiedendo che interrompa questo gioco al massacro fino a che non viene appurata la verità sull’operazione

sproloqui scritti senza restare sul tema quando anche lei come me non è agronomo. Ma noi chiediamo informazioni tramite richiesta di documenti, lei snocciola numeri da rischiatutto. Resti piuttosto sul pezzo e chieda conto al suo Assessore di questo comportamento. Per chiudere abbiamo letto il tema di maturità svolto dall’Assessore Bona riguardo l’argomento in questione: si parla di tutto e di più in modo vago ed inconcludente, si dà la colpa al passaggio del settore verde ad AEM, si raccontano dati diversi da quelli di Pasquetti, ma non viene mai menzionato quello che effettivamente conta perché non c’è una programmazione e non esiste il piano del verde. E cioè tempi e luoghi dove si faranno le nuove piantumazioni, quartiere per quartiere, via per via. Tutto è un mistero. Quello che conta adesso per l’amministrazione è continuare a giocare a battaglia navale con le piante e le vie dove abbatterle. Ribadisco perché importante, che tutto è avvenuto NON con delibera di giunta, ma solo con semplice comunicazione come se si trattasse di un fatto ordinario. Un ultimo punto veramente importante che può avere notevoli conseguenze: come detto non sono note le reali motivazioni che hanno portato la giunta a disporre il taglio radicale delle 133 piante, ma nel periodo primaverile ed estivo (come richiede anche l’I.S.P.R.A. con il parere n. 28907 del 3 maggio 2019) sono vietati tutti gli interventi che possono disturbare la riproduzione dell’avifauna selvatica (art. 5 della direttiva n. 2009/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, esecutiva in Italia con la legge n. 157/1992 e s.m.i.). In buona sostanza, disturbo/danneggiamento/uccisione delle specie avifaunistiche in periodo della nidificazione può integrare eventuali estremi di reato, in particolare ai sensi dell’ art. 544 ter del codice penale. Come anticipato non ci fermiamo certo qui e porteremo inizialmente un esposto in procura sensibilizzandola, chiedendo che interrompa questo gioco al massacro fino a che non viene appurata la verità sull’operazione. Perché a volte a pensare male si fa peccato, ma spesso si indovina! Ciclabili nuove al posto degli alberi? Linea 5G che sarebbe ostruita dagli alberi?"

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