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CREMA: LA POLITICA IN ROSA

Ecco la politica delle donne. Il «nodo» delle candidature

Alla festa del Pd la componente femminile dell’amministrazione: lo «sguardo» alle elezioni del 2022

Greta Mariani

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redazioneweb@laprovinciacr.it

30 Agosto 2021 - 06:20

Pd

Emanuela Nichetti, Stefania Bonaldi e Cinzia Fontana

CREMA - La politica cittadina in rosa a tutto tondo, ieri sera allo spazio dibattiti della Festa del Pd a Ombrianello. Anche sull'imminente futuro (anche elettorale) di Crema. Se l'assessore alla Cultura Emanuela Nichetti, pur consapevole di dover rinunciare alla scuola «che ancora faccio fatica a non immaginare nella mia vita», si rende ancora «disponibile per contribuire al bene della città anche in futuro»; la sindaca Stefania Bonaldi resterà a fianco di una lista che si presenterà, ma senza essere ancora presente in città politicamente, «a meno che Cinzia (Fontana) scelga di fare il sindaco», ha scherzato. «Tornerò sicuramente a lavorare e a dare contributo alla politica. Come e dove, si vedrà». E alla domanda della moderatrice, la giornalista Sabrina Grilli, «alla presidenza della Regione?» Bonaldi ha risposto con una battuta: «Perché non a quella del Consiglio?». Mentre Cinzia Fontana, da più fonti indicata come diretta erede di Bonaldi alla guida della città, invece spiega: «Senza dubbio la politica è la mia vita e sarò disponibile a candidarmi in una lista. Questo sì. Per il resto, cioè di ruoli, non so. Non è questa la fase in cui si parla di ruoli».

Cosa cambia nello sguardo al femminile sulla politica? Un'altra delle domande-chiave della serata. «Forse, per la nostra esperienza di squadra, la possibilità di capirsi con uno sguardo senza ulteriori spiegazioni. Il tempo della pandemia, visto anche le professioni più a rischio dei nostri assessori uomini che li hanno tenuti fisicamente lontani dal municipio, ci ha fatto lavorare ancor più a stretto contatto e ci siamo sostenute a vicenda. Forse il segreto in più è lo sguardo empatico, ma è una cosa che appartiene anche a molti uomini, non è una caratteristica di genere».

Poi un bilancio sulla vita amministrativa. Quale è stata l'impronta forte che Bonaldi pensa di avere dato? «Una credo la reazione alla situazione pandemica, facendo dialogare le diverse realtà sociali. Dall'assistenza alla persona alla riprogettazione, che permette di essere egualmente responsabili nelle operazioni messe in campo. In questo senso, negli ultimi anni, una svolta epocale dalla quale non si ritornerà indietro, chiunque amministri in futuro. Poi altri temi, mobilità sostenibile e progetto di trasformazione di un sogno da 50 anni, di Crema 2020, con l'accordo per il superamento della barriera ferroviaria e l'arrivo del sottopasso. Porterà a una trasformazione urbanistica con il nuovo volto dell'area Nord Est». Fontana ha quindi spiegato la visione di rigenerazione urbana: «Entro fine dicembre, il censimento delle aree da rigenerare. A partire da quelli pubblici o comunque di funzione pubblica, per rinnovare luoghi intesi come insieme di spazi, edifici ma anche di contenuti e persone che lì operano. Ad esempio, area università, ex Stalloni, ex tribunale magari in concambio con gli Stalloni sulla proprietà regionale. Tra pandemia e crisi economica già precedente tutto era fermo. Ora un fermento nuovo, sua di incentivi, sia di cultura. Abbiamo partecipato al bando nazionale, sul progetto Rigenerando Crema 3C, come connessione ciclopedonale sottopasso a Santa Maria; poi come conoscenza, per la sistemazione di un'ala dell'università; infine, come comunità, con la rigenerazione dello spazio verde della Pierina».

Una visione più globale sul futuro della città. Tra i cambiamenti radicali degli ultimi anni, anche il turismo: «Felice intuizione del primo mandato Bonaldi, che al tempo non era stato recepito a pieno dalla città, ma poi ha avuto enorme ricaduta a distanza e ancora dura. Ora ci conoscono in tutto il mondo. Lo stop della pandemia ha frenato un po', ma abbiamo continuato a lavorare per aderire ai bandi. E siamo riusciti ad aprire il sito del turismo Crema, che si sta ampliando nelle proposte di cicloturismo e non solo. Stiamo coinvolgendo scuole e la città ha risposto con tanto volontariato e senso di appartenenza. Potenziati i social con 3 milioni di visualizzazioni in un anno. Stiamo poi tenendo i rapporti con l'Enit e il turismo Lgbtq, sul quale stiamo cercando di specializzarci, sempre nel solco di Crema città dei diritti».

Tra i temi più critici ancora aperti, la piscina: «In questo momento, un gestore con contratto a termine, con un contenzioso in atto ma non ci sono rischi per gli utenti. Al termine, non escludo una diffida per fideiussione o risoluzione del contratto». E Finalpia, definita un'emorragia di debito che va fermata. L'idea è di risolverla, per poi restituire una funzione sociale alla struttura. O residenziale per anziani o autonomia per la disabilità. Al momento non si parla di fondere con la Fbc. La prossima amministrazione potrà parlare con la città di prospettive post-vendita.

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