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IL DELITTO DI PARMA

La mamma di Patrick: "Anche per lui non c'è più vita"

"Soffro per me e per la madre di Daniele" dice la signora Giuliana che lavora come ausiliaria all'ospedale di Parma

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

09 Maggio 2021 - 07:54

La mamma di Patrick: "Anche per lui non c'è più vita"

PARMA - «La sofferenza è enorme e vorremmo esprimere tutta la nostra vicinanza alla famiglia di Daniele, anche se sembra impossibile trovare le parole giuste. Non ci sarà più vita per lui e per il resto dei suoi anni Patrick dovrà convivere con un peso atroce, troppo grande». Parole di Giuliana Carta Riservato, la mamma di Patrick Mallardo, il giovane accusato dell’omicidio di Daniele Tanzi, 18enne di Casalmaggiore. Venerdì la donna ha atteso l’interrogatorio di garanzia di suo figlio vicino al carcere di via Burla, insieme al compagno, al fratello maggiore di Patrick, Daniel, e alla nonna dei ragazzi. Presente anche, un po’ distante, il padre dell’accusato, ora in attesa di conoscere le decisioni del gip Sara Micucci, che si è presa 48 ore di tempo per confermare il fermo firmato dal sostituto procuratore Fabrizio Pensa.

"FORTE STATO DI SHOCK". Nel provvedimento sono contenute le accuse di omicidio ma anche delle lesioni procurate all’ex fidanzata, Maria Teresa Dromì, 18 anni. Mallardo si è avvalso, in modalità online, della facoltà di non rispondere. Per domani è stata ipotizzata l’effettuazione dell’autopsia sul corpo di Daniele. Ad assistere il giovane, dopo la rinuncia del primo legale incaricato, sono l’avvocato reggiano Alessio Barboni di Guastalla, nominato dal papà di Patrick, e i suoi colleghi Francesco Savastano e Raffaella Santoro, incaricati dalla madre. Le parole di Barboni e Santoro, all’uscita, sono state poche: «Patrick è in forte stato di shock». I difensori non hanno detto di più.

"SOFFRO PER LA MADRE DI DANIELE". La signora Giuliana, che lavora come ausiliaria all’ospedale Maggiore di Parma, mercoledì mattina ha avuto la notizia alle 8. L’aveva equivocata, nei primi momenti: «Ho urlato di terrore. Pensavo avessero ucciso Patrick». Poi il chiarimento, che però ha lasciato spazio a un diverso tipo di angoscia. «Soffro per me e per la madre di Daniele — ha dichiarato alla Gazzetta di Parma —. Mi immedesimo in lei. Potevo trovarmi anch’io al posto suo. Vorrei dire a Patrick che lo amiamo e che ci sarà un perché a tutto questo». Tutto è avvenuto alla vigilia della festa della mamma: «Che regalo di lacrime ci è stato fatto — ha aggiunto —. Al risveglio non volevo credere che fosse vero. E che non si possa rimediare… Non è possibile. Che cosa si può fare per tornare indietro?». Una domanda retorica, scaturita da uno stato d’animo provato.

#GIUSTIZIAPERDANIELE. Mentre i famigliari di Daniele sono chiusi nel loro dolore nella casa di via Formis, affiancati da alcuni parenti che sono arrivati da Foggia nei giorni scorsi, viene a delinearsi meglio il profilo di Mallardo. Negli ultimi giorni, ha detto sua madre, era felice perché era stato ammesso all’esame alla scuola da elettricista a Reggio Emilia. Aveva studiato all’Ipsia Primo Levi a Parma. Ha frequentato un corso da operatore meccanico per un anno. Ad aprile 2018 si è ritirato, dopo aver collezionato oltre il 50 per cento di assenze dalle lezioni. Fallita l’esperienza scolastica a Parma, Mallardo si è iscritto al corso di operatore per impianti elettrici e solari fotovoltaici all’Istituto professionale Alberto Simonini di Reggio Emilia. Sui social Mallardo è stato destinatario di tantissimi messaggi, da parte di coetanei e di persone più adulte. Anche una parente di Daniele gli ha scritto: «Non ti auguro nulla, non ti auguro di morire, non ti auguro nessuna cattiveria, perché questo non ci riporta Daniele con noi. Mi auguro solo per i miei zii che sia fatta #giustiziaperdaniele. Buon viaggio cugino».

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