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CASALMAGGIORE

I No Vax in piazza per l'assessore allontanato dalla giunta

Salvatore applaudito da un centinaio di manifestanti: «Costituzione calpestata»

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

17 Novembre 2021 - 19:31

CASALMAGGIORE - Ha ottenuto un buon riscontro l’iniziativa organizzata nel tardo pomeriggio di oggi dai no Green pass come forma di solidarietà nei confronti dell’ex assessore Gianfranco Salvatore, rimosso dal suo incarico soprattutto per la sua decisione - conseguente anche alla sua contrarietà a vaccinarsi e al Green pass – di non effettuare tamponi e dunque in quando impossibilitato a esercitare compiutamente il suo mandato. Presente Stefano Puzzer, leader dei portuali di Trieste, con alcuni suoi colleghi.


LA CRONACA. Piazza Turati, già da prima delle 17, era presidiata agli angoli da carabinieri, polizia e polizia locale, in forze. Poco prima delle 18 i manifestanti erano una trentina ma sono poi cresciuti di numero: le forze dell’ordine parlano di un centinaio di persone, altri di 150. A tutti sono stati distribuiti nastrini tricolore listati a lutto da indossare al braccio, perché, ha detto la coordinatrice dell’incontro «sta accadendo qualcosa di molto grave e la nostra Costituzione sta venendo calpestata e uccisa».

L’inizio è stato affidato all’Inno d’Italia registrato cantato da voci bianche. «Abbiamo scelto di essere accompagnati da un coro di voci bianche perché tra le prossime mosse del governo c'è quella di estendere la possibilità di vaccinazione anche ai bambini dai 5 agli 11 anni e pensiamo che sia una cosa molto grave».

GIANFRANCO SALVATORE. Poi la parola è passata a Salvatore, interrotto da molti applausi nel suo intervento. «Sono emozionato e anche preoccupato. Non mi aspettavo questo regalo, non ne sapevo nulla e per me è stata una piacevolissima sorpresa. Quindi ringrazio davvero di cuore. Onestamente non mi aspettavo la presenza di Stefano è stata per me una sorpresa grande e molto gradita. Quello che è successo e sta succedendo oggi credo che sia sintomatico di come questa resistenza che si sta muovendo in Italia stia funzionando».

Salvatore ha poi riassunto i suoi convincimenti e il suo percorso. «Dopo i primi due o tre mesi, in cui ci si capiva nulla io ho cominciato ad avvertire qualche dissonanza, qualcosa che non funzionava nel racconto che ci veniva fatto. Leggevo di cifre strane e di comportamenti strani, sentivo medici che mi dicevano “ma sì è una polmonite però l'abbiamo sempre curata come abbiamo fatto con tutte le altre polmoniti tutti gli anni”. Mi sono trovato sempre più perplesso rispetto alla gestione della pandemia». Ha quindi ripercorso tutte le tappe, il suo dissenso rispetto alle decisioni assunte, ha sostenuto che la Costituzione è stata calpestata. 

STEFANO PUZZER. Puzzer, pure applauditissimo, ha spiegato di non aver esitato un secondo a venire a Casalmaggiore: «Quello che è accaduto a Gianfranco è una cosa che uno Stato normale non avrebbe fatto. E siamo a una deriva costituzionale a tutti gli effetti dopo quanto è avvenuto a Trieste e a Roma. Grazie a persone come Gianfranco se sta crescendo la speranza nelle persone che vogliono ribellarsi. Lui ha avuto gli attributi alla grande perché si è imposto da solo, tanto di cappello». Puzzer ha spiegato che è in corso la costituzione di un coordinamento portuali a Genova, La Spezia, Venezia e si stanno coinvolgendo Marsiglia e Capo d’Istria. Più volte è stato intonato l’inno dei no Green pass. “La gente come noi non molla mai”.

FOTOGALLERY: FOTOLIVE/RAFFAELE RASTELLI

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