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3 MINUTI 1 LIBRO

Carlo Spinelli presenta "Ottantafame Ricettario sentimentale degli immortali anni '80"

I passaggi che hanno portato il lavoro ai fornelli da incombenza quotidiana delegata alle massaie ad attività cult, chic, alla moda

Paolo Gualandris

Email:

pgualandris@laprovinciacr.it

30 Giugno 2021 - 10:23

CREMONA - Carlo Spinelli, 40 anni, critico gastronomico milanese conosciuto sul web come Doctor Gourmeta e già esploratore nel 2015 di sapori estremi in libreria con “Bistecche di formica e altre storie gastronomiche”, ha ora mandato in libreria “Ottantafame Ricettario sentimentale degli immortali anni '80”, libro nel quale ripercorre i passaggi che hanno portato il lavoro ai fornelli da incombenza quotidiana delegata alle massaie ad attività cult, chic, alla moda. E’ lui il protagonista di questa puntata di “Tre minuti un libro”. Dialogando con Paolo Gualandris racconta gli anni in cui il cibo, in Italia, diventa food. Appena uscito dagli anni di piombo e dalla crisi economica, il Paese desidera lasciarsi alle spalle divisioni e austerità, per aprirsi al mondo e allo stesso tempo dedicarsi al piacere privato del cibo. E in una cultura gastronomica varia ma tradizionalista come la nostra questo vuol dire in primo luogo rompere tabù, «contaminare»: ecco che i classici tortellini in brodo vengono annegati in panna, prosciutto e piselli, il salmone affumicato, il risotto allo champagne e i vol-au-vent prendono posto nelle case degli italiani che fanno sfoggio di un nuovo benessere, mentre i giovani milanesi scoprono l’America in un fast food di piazza San Babila e Gualtiero Marchesi rivoluziona l’alta cucina internazionale.

In questo percorso a tappe tra piatti iconici e ingredienti inusuali Carlo Spinelli (che in quel decennio era solo un bambino attratto irresistibilmente dal gelato gusto puffo) approfondisce e divaga con leggerezza su un periodo fondante della nostra identità e dei nostri desideri, raccontando splendori e miserie della Prima repubblica, gli albori dei programmi di cucina nelle televisioni commerciali, i mondiali di calcio del 1982 e la Milano da bere divisa tra paninari e yuppies. Confermando ancora una volta che, qualunque sia l’epoca, siamo quello che mangiamo, ma soprattutto mangiamo come le persone che vorremmo essere. Essendo un libro sulla cucina, non potevano mancare le ricette, naturalmente anni 80, ma rivisitate dai grandi chef stellati italiani di oggi. Come le pennette alla vodka, il cocktail di gamberi, le caramelle Rossana, i tortellini alla panna, le merendine, le gomme frizzanti, il gelato azzurro puffo. Nel decennio Ottanta, l’Italia si lascia alle spalle l’austerità, per darsi alla gioia del nuovo benessere. Spinelli ce ne fa assaggiare alcuni “bocconi” con questa chiacchierata.

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