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IL MEDICO RISPONDE: IL VIDEO

SLA: i sintomi e le prospettive in ambito terapeutico

La dottoressa Tripodi: «Il 21 giugno è la Giornata mondiale della Sclerosi Laterale Amiotrofica, un appuntamento per sensibilizzare tutti, anche chi non è toccato direttamente dalla malattia»

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

19 Giugno 2022 - 05:25

CREMONA - Torna l’appuntamento settimanale con la rubrica «Il medico risponde». Protagonista di questa puntata è la dottoressa Silvia Maria Tribodi, medico neurologo dell’Unità Operativa di Neurologia dell’Ospedale di Cremona.

«La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è una patologia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, ovvero le cellule nervose responsabili dell’attività volontaria muscolare. Le cause sono ancora oggi oggetto di intenso studio. Si pensa a una multifattorialità, costituita prevalentemente da predisposizione genetica e fattori ambientali».

Nella popolazione occidentale l’incidenza della malattia è di 3 casi ogni 100 mila abitanti per anno e l’età media per l’insorgenza è tra i 60 e i 65 anni.

SINTOMI E TERAPIE

«Le manifestazioni cliniche sono molto eterogenee soprattutto all’esordio. Comunemente il paziente può presentare una debolezza muscolare progressiva che riguarda prevalente un arto».

Nella fase poi conclamata della malattia si avrà una paralisi muscolare diffusa, un’insufficienza respiratoria che necessita di ventilazione assistita, disfagia e perdita della fonazione.

«Ad oggi non esiste una terapia che possa condurre alla guarigione - chiarisce la dottoressa Tripodi -. In Italia c’è solo un farmaco approvato, il Rulizolo, che si è dimostrato efficace nel rallentare l’andamento della malattia».

La gestione del paziente affetto da SLA è multidisciplinare, volta alla prevenzione e al trattamento delle complicanze della malattia stessa: «Negli ultimi anni si è assistito a un miglioramento della sopravvivenza e della qualità di vita soprattutto grazie al raggiungimento di standard di cura multidisciplinari che agiscono anche sulle problematiche psicologiche e nutrizionali. Fondamentali gli ausili computerizzati usati per la comunicazione non verbale. Tutto questo è stato possibile grazie al supporto costante della AISLA».

Il 21 giugno è la Giornata mondiale della SLA: «Data per sensibilizzare e promuovere la ricerca scientifica. È bene che anche le persone che non vivono la malattia, si avvicino a questa realtà, perché da questi incontri possono nascere idee e progetti per supportare questi pazienti».

La video rubrica dedicata alla salute - in collaborazione con l’Asst di Cremona - tratta tutte le settimane un argomento specifico con l’aiuto di uno specialista. Informazioni sulla UO di Neurologia dell’Ospedale di Cremona sul sito (www.asst-cremona.it).

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