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Paolo Ferrero a Crema: «Trasformare il protagonismo in azione politica»

L'ex segretario di Rifondazione oggi vice presidente della Sinistra Europea è arrivato oggi, domenica 5 giugno, in città a sostegno del candidato sindaco Paolo Losco

Dario Dolci

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redazione@laprovinciacr.it

05 Giugno 2022 - 19:17

CREMA - «Il progetto che si è concretizzato a Crema con l’unione di Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana e Articolo Uno, può essere replicato a livello nazionale. Stiamo lavorando alla costruzione di un’unità della sinistra, un polo che affronti tutte le questioni che condividiamo, come la patrimoniale, il salario minimo, il sostegno alla sanità, alla scuola pubblica e all’ambiente e soprattutto l’abbattimento delle spese militari. Quei miliardi vanno usati per le cose che davvero servono». Si è espresso così Paolo Ferrero, ex segretario di Rifondazione oggi vice presidente della Sinistra Europea, durante la sua presenza di oggi in città a sostegno della candidatura a sindaco di Paolo Losco, che rappresenta appunto Sinistra Unita.

«Siamo all’opera – ha proseguito Ferrero - per aggregare un polo politico, che metta assieme più realtà possibili. Oltre ai partiti della sinistra mi riferisco all’associazionismo, al mondo sindacale e a quel tessuto sociale che lavora tutto l’anno e che può trasformare il protagonismo in azione politica. E poi occorre stringere rapporti col mondo cattolico, perché Papa Francesco è uno degli uomini migliori e sulla guerra e sulle questioni sociali ha idee come le nostre».

Ferrero ha aggiunto che non sarà necessario formare un unico partito: «Può essere unico o una coalizione. Quel che conta è il progetto politico che si basi sulle cose che ci uniscono». Losco è entrato poi nel programma elettorale: «È il momento di mettere fine alle disuguaglianze, di dire da che parte stiamo e di porre al centro l’ambiente. Basta esternalizzare i servizi comunali, perché sui temi sociali non si fa profitto. Vanno affrontati il disagio e le fragilità». La chiusura è stata del segretario cittadino di Rifondazione, Beppe Bettenzoli: «Vogliamo ridare dei valori alla città, una città che non lasci indietro nessuno».

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