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BASSA PIACENTINA

Soccorso, la Pubblica assistenza compie quarant'anni

Caorso-Castelvetro-Monticelli: giornata speciale con sfilata, messa e opera presso la sede

Elisa Calamari

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14 Maggio 2022 - 19:27

MONTICELLI - Grande festa, oggi, per i quarant’anni della Pubblica assistenza Caorso-Castelvetro-Monticelli. L’associazione di soccorso li ha celebrati con una sfilata per le vie del borgo pallavicino, dove si trova la sede recentemente rinnovata in via Pasquali, e poi con una messa in basilica. È seguita la scopertura di una installazione, fatta realizzare nel cortile della struttura che ogni giorno ospita volontari e ambulanze. La giornata, inoltre, ha compreso l’inaugurazione di un nuovo mezzo di soccorso: la Monticelli 22, che fra pochi giorni sarà a sirene spiegate lungo le strade dei tre paesi. Per salvare vite. Che è stato poi l’obiettivo a cui hanno pensato nel lontano 1982 i comitati Avis, quando hanno deciso di fondare la Croce verde della Bassa Piacentina.

monticelli

A fare gli onori di casa è stato il presidente Paolo Targon, che ha accolto in primis i sindaci Gimmi Distante di Monticelli, Luca Quintavalla di Castelvetro, Roberta Battaglia di Caorso. Presenti anche l’altra candidata sindaco di Monticelli, Martina Affaticati, il comandante della stazione locale dell’Arma dei carabinieri, maresciallo Alessandro Rigliaco, e poi i rappresentanti di numerosi altri sodalizi: dal Gruppo alpini alla Protezione civile, passando per Avis, Croce Rossa e altre Anpas del territorio.

Ad officiare la messa è stato don Stefano Bianchi, a cui è spettato anche il compito di benedire la nuova ambulanza e tutte le altre schierate sul sagrato. Otto lustri che sono stati ricordati anche attraverso una pubblicazione: 116 pagine per raccontare – con numeri, testimonianze e immagini – «una fiamma che arde alimentata dalla dedizione verso gli altri».

A fare la differenza in tutti questi anni, ha sottolineato Targon, sono stati uomini e donne. I loro nomi sono stati tutti ricordati nel grande cerchio scoperto in via Pasquali: lo zero di 40, ma anche e soprattutto il simbolo del tempo. Quello trascorso e quello donato.

In serata, al castello di San Pietro in Cerro, verranno premiati i volontari storici: Nuccio Bardoni, Luigi Bosi, Alessandro Concari, Paola Marasà, Carlo Sperzagni, Dario Viaroli, Luigi Zambinelli. E infine i militi che hanno raggiunto quest’anno i vari record di servizi: 200 per Mauro Premoli e Chiara Massazza, 500 per Giuseppe Preti e Giuseppe Bragantini. La festa del quarantesimo, inoltre, è stata dedicata ad Anna Maria Ambroggi, come profondo ringraziamento per l’impegno e la professionalità dimostrati in quarant’anni di servizio.

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