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Ricordando Angelo Bergamonti, 360 iscritti al 12° Enduro del Casalasco

Successo della manifestazione per celebrare il 50° della scomparsa del campione. Un impegno organizzativo considerevole che è stato coronato dall’arrivo da tutta la Lombardia di piloti giovanissimi, tra i 17 e i 25 anni

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

20 Ottobre 2021 - 19:15

GUSSOLA - Trecentosessanta piloti iscritti, tanto pubblico, l’organizzazione perfetta del Moto club Angelo Bergamonti. Questi gli ingredienti del successo ottenuto dal 12esimo Enduro del Casalasco nel 50esimo anniversario della scomparsa del campione gussolese, avvenuta il 4 aprile 1971 in gara a Riccione durante la Mototemporada. La manifestazione è stata anche un memorial intitolato a Marco Pezzani, Vanni Crema e Mauro Frigeri. Un altro modo per ricordare Bergamonti dopo l’inaugurazione della stele monumentale a lui dedicata a Riccione e della via traversa intitolata al suo nome a Cervia-Milano Marittima.

L'EVENTO. Un impegno organizzativo considerevole che è stato coronato dall’arrivo da tutta la Lombardia di piloti giovanissimi, tra i 17 e i 25 anni. La manifestazione ha impegnato un centinaio di persone fra segreteria, direzione di gara, parco chiuso dietro la scuola primaria, partenza, assistenza sanitaria, cronometristi federali, e tecnici della federazione. I piloti sono partiti alle 10, a gruppi di tre, distanziati un minuto uno dall’altro, percorrendo circa 40 chilometri e cimentandosi in due prove speciali di 5 mila metri: una a ridosso dell’argine, in via Sabbie, l’altra vicino a Torricella del Pizzo, a fianco della provinciale Bassa di Casalmaggiore.

Presenti tutte le categorie e le classi, dai ragazzini con moto codice 50cc, ai più alti di categoria e cilindrata. La federazione ha dato ordine di avere alcuni tecnici in più per velocizzare le operazioni preliminari. Le prove erano valide per il campionato regionale.

Prima della partenza Anna Caterina Quarenghi, consigliere delegato allo Sport, ha sottolineato come la manifestazione rappresentasse “la ripartenza” dopo il periodo più critico dell’emergenza sanitaria, “ricordando anche il cinquantesimo della morte di Angelo Bergamonti. Speriamo che sia veramente una ripartenza e che non ci che nessuno ci fermi più”.

Molto contenta e commossa Laura Bergamonti, figlia di Angelo: “Questo è un anno particolare, ci sono state anche tante celebrazioni. Oggi l’evento celebrativo è a casa sua e questo ha un significato ancor più particolare. Per noi famigliari è sicuramente un'emozione il fatto che il Moto club e il Comune continuino a mantenere questo ricordo sempre vivo di papà”. Presenti alla manifestazione anche due fondatori del Moto club, Mario Saccani e Giovanni Vida.

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