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CASALMAGGIORE: IL VIDEO

Il giorno dell'orgoglio del Comitato della Croce Rossa Italiana

Taglio del nastro della sede in via della Repubblica. Il saluto del presidente Berardi

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

27 Giugno 2021 - 18:32

CASALMAGGIORE - Il passaggio di tre aerei nel cielo a disegnare il tricolore italiano ieri è stato uno dei momenti più emozionanti della cerimonia di inaugurazione della nuova sede della Croce Rossa Italiana, in via Repubblica. Un evento studiato in ogni minimo dettaglio e ricco di momenti intensi, a partire dall’accoglienza delle varie autorità – tra cui Francesco Rocca, presidente della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e presidente nazionale della Croce Rossa Italiana -, invitate a passare in rassegna all’ingresso, disposti su due ali, i volontari della CRI e i rappresentanti del mondo del volontariato e dei club di servizio, le associazioni d’arma e combattentistiche, i gonfaloni dei Comuni, l’associazione nazionale Bersaglieri con il labaro e il trombettiere.

Dopo la lettura, da parte di alcuni giovanissimi, dei sette principi che orientano l’azione della Croce Rossa, ha preso la parola Rino Berardi, presidente del Comitato locale della CRI: «Grazie per essere qui in questo giorno importante per la comunità, che stiamo servendo con amore e convinzione. Grazie ai nostri volontari, alle persone che ci sono vicine e a tutti coloro che ci seguono, che ci assistono, che ci danno la forza per continuare ogni giorno. Stiamo uscendo da un periodo molto difficile. Tutti sanno che cosa abbiamo vissuto e per questo il primo pensiero va rivolto alle famiglie, ai genitori, ai figli che sono stati sfiorati o colpiti dalla pandemia. Un ricordo va a quanti non ci sono più e a quanti sono qui e soffrono pensando a chi non c’è più».

Berardi ha poi ricordato quell’«agonia» citata dal fondatore della Croce Rossa Jean Henry Dunant pensando alla sofferenze vissute durante la seconda guerra d’indipendenza a Solferino, proprio tra il 25 e il 27 giugno 1859. «Oggi è il 27 giugno e noi siamo legati alla nostra storia, ai principi e ai valori della nostra terra. Grazie ad essi siamo riusciti a intercettare intere comunità di benefattori. Non è stata l’idea di folli, perché quando si tratta di aiutare il prossimo, non si può parlare di follia. Ringraziamo anche i nostri sindaci. Noi riusciamo ancora a dare un ottimo servizio, a essere un’Italia che aiuta, come dice il nostro slogan. A tutti chiedo di riflettere e di guardare quello che i volontari sono riusciti a fare. Che questo sia lo stimolo per altre organizzazioni. Ringrazio i volontari che tutti i giorni sono venuti qui a lavorare e tutti i presenti».

Claudio Malavasi, presidente dell'Ente Strumentale alla Croce Rossa Italiana, che ha l'obiettivo di supportare lo sviluppo dell'Associazione, ha detto che a Casalmaggiore è stato ottenuto «un risultato straordinario, che rappresenta la consacrazione definitiva dell’attualità della riforma». E’ poi intervenuta la ispettrice nazionale della Croce Rossa, sorella Emilia Scarcella, che guida il corpo delle infermiere volontarie con il grado di generale di brigata: «Questa meraviglia mi era stata presentata dall’amico Rino. Voglio dire a tutti che l’emozione che provo qui è particolare. Rino voleva le crocerossine che non c’erano qui e a me sembrava una cosa ardua aprire l’ispettorato. Ma lui è testardo e io lo sono altrettanto. E così, con i nostri 113 anni di storia, si è riaperta la fiammella dell’«Ama, Conforta, Lavora, Salva», il motto delle crocerossine, in questo territorio».
Tra le tante autorità presenti, il viceprefetto vicario Roberta Verrusio.

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