Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

BASKET SERIE A

Vanoli, testa a Tortona: "Affrontiamo una squadra difficile, l'obiettivo è sempre fare risultato"

Coach Brotto: "La sosta è servita, adesso però non dimentichiamo l'obiettivo salvezza"

Ivan Ghigi

Email:

ighigi@laprovinciacr.it

06 Marzo 2026 - 15:02

Vanoli, testa a Tortona: "Affrontiamo una squadra difficile, l'obiettivo è sempre fare risultato"

Coach Gigi Brotto

CREMONA - L’obiettivo è quello di rincorrere la salvezza, la voglia è sempre quella di giocare una grande gara e mettere in difficoltà ogni avversario, specialmente Tortona che dopo la finale di Coppa Italia aspetta domenica (ore 18) una Vanoli che presenterà ai nastri di partenza anche Mattia Udom. Coach Gigi Brotto traccia le coordinate di un match impegnativo per la squadra biancoblù che può contare su più rotazioni.

«Tortona - comincia Brotto - è una squadra che gioca veramente bene come ha testimoniato in Coppa Italia nella quale ha prima eliminato la Virtus e poi si è giocata una bella finale contro l’Olimpia. I nostri avversari praticano una pallacanestro intelligente ed efficace, incontriamo una squadra che può stare al passo con quelle di Eurolega ed è quinta in classifica. Per giocare là serve una gara solida. Dopo tre settimane di sosta abbiamo voglia di giocare e affrontare la terza parte del campionato nella maniera migliore: l’obiettivo è mettere la salvezza al sicuro il prima possibile e poi guardare cosa ci riserva il resto della stagione. Vedo Tortona come una possibilità per avvicinarsi al traguardo perché l’obiettivo è fare risultato sempre».

Come avete lavorato e come si è inserito Udom?

«Subito dopo Milano abbiamo lavorato, poi abbiamo staccato un po’ la spina e ripreso a pieno ritmo la scorsa settimana con un’amichevole per restare in condizione. Tutti sono arruolabili e arruolati. Udom si sta inserendo come fa un giocatore esperto con grande sensibilità e attenzione, è sempre disponibile al servizio della squadra e ha trovato un buon feeling con i compagni. Potrà darci una mano».

Con l’acquisto di Udom le rotazioni salgono: è stata una scelta o un’occasione?

«Per Udom è capitata l’occasione perché eravamo contenti dell’andamento della squadra, ma ci siamo accorti che quando qualcuno stava male c’erano problemi per allenarsi. L’esclusione di Bergamo ci ha dato modo di arrivare al giocatore più facilmente e Udom era un profilo che ci piaceva da tempo. Pensiamo sia un’aggiunta alla squadra e le rotazioni ampie permettono di fare giocare chi sta meglio fisicamente».

Come sono rientrati i nazionali?

«Grant ha saltato la nazionale per un problema al muscolo ed è rimasto fermo 15 giorni, poi ha ripreso questa settimana totalmente. Davide Casarin si è ripreso dall’infortunio, mentre Veronesi si è allenato di più ma ha seguito un programma personalizzato per gestirli, il resto della squadra è a posto».

Alla ripartenza si va in campo con meno assillo pensando al traguardo salvezza?

«Abbiamo vissuto la pausa con serenità perché trascorrere giorni senza pensare di avere l’acqua alla gola è stato utile. Da qui in poi, guardando la classifica, restiamo sempre sul confine tra essere eroi o meno. Come ho già detto, passare dalle stelle alle stelle è facile, sappiamo che è sempre lì la linea del traguardo da superare».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400