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BASKET: PICK AND ROLL

La Vanoli centra un successo prezioso. Striscia positiva per la JuVi

A Trento i biancoblù hanno vinto grazie alla determinazione, al ritorno del centro titolare e a un ultimo quarto da manuale. La Ferraroni continua a sorprendere, vincendo contro squadre di vertice e mostrando maggiore equilibrio e determinazione

Daniele Duchi

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20 Gennaio 2026 - 11:59

La Vanoli centra un successo prezioso. Striscia positiva per la JuVi

Il play americano Durham. A destra La Torre e Bortolin

CREMONA - La differenza? L’hanno fatta la grande determinazione di tutti i giocatori biancoblù e la presenza in campo del centro titolare (stavolta) giusto. La gara vinta con merito sabato sera dalla Vanoli a Trento, prima del girone di ritorno zoppo per l’inevitabile uscita di scena di Trapani, ha indubbiamente una grande valenza a livello di graduatoria, un ulteriore passo in avanti verso l’obiettivo stagionale della riconferma nella massima serie. Una sfida che ha parecchie analogie con la partita di sette giorni prima disputata a Udine, in questo caso però l’ultimo quarto costruito dai ragazzi del Gigi da Cittadella (parziale di 27-13 per Durham e compagni) è stato un capolavoro di intelligenza cestistica, grazie alla difesa che ha precluso canestri facili ai padroni di casa e alla possibilità di sfruttare al massimo le doti atletiche ma anche tecniche di Ike Anigbogu, determinante con il suo fisico statuario nell’area colorata così come lo era stato nella gara di andata vinta dalla Vanoli al PalaRadi. La Dolomiti Energia di coach Cancellieri non ha un giocatore in grado di sostenere l’impatto fisico di Ike, il quale in questa occasione ha limitato i falli (1 solo commesso contro i 4 subiti) e dominato sotto i tabelloni - contro Bayehe e Mawugbe - conquistando 12 rimbalzi (4 in attacco). In particolare negli ultimi 10 minuti, la Vanoli si è appoggiata molto al proprio centro che ha sfruttato la buona percentuale ai tiri liberi, mentre Grant ha sfruttato centimetri e agilità facendo passare in secondo piano l’assenza dell’infortunato capitano Burns. Seppure ancora lontani da percentuali di tiro accettabili, Willis e Ndiaye hanno dato una mano importante nella costruzione del successo, Durham ha gestito la cabina di regia alla perfezione tenendo in scacco Trento (7 falli subiti e 9-10 nei liberi), Jones ha inciso meno in attacco ma ha lavorato bene in difesa, e bene ha tenuto il campo Galli nei 7 minuti concessi dal coach. A spezzare l’equilibrio ci hanno poi pensato gli scatenati Casarin e Veronesi, l’italian power del motore Vanoli. Davide con le penetrazioni (6-9 da due, 1-1 da tre, 5-7 ai liberi e 9 assist) e Giovanni con le bordate dalla lunga distanza (6-8 da tre e 4 recuperi) hanno fatto tutta la differenza del mondo, ma ancora una volta la vittoria finale va ascritta al grande lavoro di tutta la squadra, dei vari quintetti schierati da Brotto, contro una compagine costruita dal club trentino per la doppia sfida campionato italiano ed Eurocup (dove peraltro si sta comportando davvero bene).

Lo dobbiamo dire con soddisfazione, la Vanoli vista a Trento è quella che abbiamo ammirato nella prima parte di stagione, un gruppo straordinariamente unito che ha superato il momento di difficoltà post pausa per la Nazionale e che ha ritrovato l’energia necessaria per mettere in mostra gli occhi della tigre, per lottare su ogni pallone come se ognuno fosse quello decisivo; un gruppo che vuole continuare a stupire anche alla faccia del calendario che pone la Vanoli di fronte a sfide improbe, come quella di lunedì prossimo (26 gennaio, ore 20.30) quando al PalaRadi si presenterà la corazzata Virtus Olidata Bologna delle tante stelle e dell’ex Akele; felsinei dal roster lunghissimo per un confronto sulla carta impossibile, ma che arriverà a Cremona all’indomani del doppio impegno casalingo in Eurolega contro Fenerbahçe (domani sera) e Stella Rossa (venerdì). Per la Vanoli, capace di battere i fortissimi bolognesi a domicilio nella gara di andata, nessuna pressione aggiuntiva; si dovrà scendere in campo con la solita determinazione, con gli occhi della tigre visti a Trento. E poi, vada come vada.

A2: INIZIO ANNO STREPITOSO PER LA FERRARONI

Terzo successo consecutivo, gli ultimi due ottenuti contro autentiche corazzate del campionato di serie A2, formazioni destinate a giocarsi la promozione a fine stagione. È un momento d'oro quello attraversato in questo inizio di 2026 dalla Ferraroni JuVi che, dopo aver espugnato il campo di una Forlì in difficoltà ma partita con programmi ambiziosi e aver frenato al PalaRadi la marcia della Valtur Brindisi, domenica scorsa ha praticamente tenuto in scacco sul proprio campo la Dole Rimini.

La Romagna è diventata terra di conquista per la formazione guidata da coach Luca Bechi nelle ultime due settimane, una squadra che sembra trasformata e maggiormente equilibrata in campo, e la maggior parte del merito va indubbiamente ascritta allo staff tecnico ma una piccola quota, insisto su questo punto, va assegnata all'ingaggio di un giocatore più importante di quel che può sembrare qual è Kadeem Allen.

Dal suo arrivo il gruppo juvino sembra trasformato, lievitato sia a livello difensivo che nella manovra offensiva, e non è un caso se tutti hanno trovato giovamento mentale e tecnico. C'è ora una maggiore consapevolezza dei propri mezzi, ma ribadisco il concetto che – come abbiamo ammirato contro Brindisi e ora a Rimini – tutta la magia attuale ha inizio dalla fase difensiva, dalla capacità di mettere sul parquet una maggiore cattiveria agonistica, un miglior raziocinio, insomma il giusto mix tra determinazione e cuore.

Un'altra fetta importante di merito va ascritta sicuramente al grande cambiamento di passo da parte di Billy Garrett, arrivato a Cremona con grandi aspettative per il suo background cestistico importante, ma che ha fatto fatica per buona parte della prima fase del campionato ad interpretare al meglio il proprio ruolo; ora, da diverse settimane, quello che è sembrato ai più un brutto anatroccolo si è invece trasformato in cigno maestoso, risultando sempre tra i migliori in campo non tanto per i punti realizzati (quasi 22 di media nelle ultime tre vittorie) quanto per l'atteggiamento sempre positivo e per le scelte giuste nei momenti topici. Domenica un ottimo impatto lo hanno avuto tutti, da Vecchiola ad Allinei, fino ai lunghi che con il miglioramento fisico di Bortolin sono diventato reparto difficile da valicare.

Giusto godersi il momento ma siccome bisogna sempre rimanere pragmatici – non a caso coach Bechi, che ben conosce le insidie del campionato, tecniche e mentali, dopo la vittoria di Rimini ha predicato umiltà – si deve rimanere concentrati sul campionato che continua a non concedere possibilità di rifiatare. Questa settimana torna il doppio turno, che per la Ferraroni JuVi significa affrontare domani sera al PalaRadi (ore 20.45) l'Estra Pistoia, match che verrà trasmesso in diretta televisiva in chiaro da RaiSport. I toscani sono in zona rossa, al penultimo posto della graduatoria a quota 12 in coabitazione con Ruvo di Puglia, ma nell'ultimo impegno con la forte Verona sono rimasti a contatto dei veneti a lungo. Un impegno da non sottovalutare, da affrontare concentrati al massimo, ghiotta occasione per allungare la striscia positiva e proseguire nella risalita in graduatoria.

Domenica, poi, capitan Panni e compagni saranno di scena a Torino (ore 18) contro la compagine piemontese dei tanti ex, dall'allenatore Paolo Moretti a Massone e Tortù. L'occasione giusta per rifarsi del match di andata perso al fotofinish solo qualche settimana fa.

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