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BASKET SERIE A

Una grande Vanoli batte Trento

Ultimo quarto super: Casarin e Veronesi dominanti

Fabrizio Barbieri

Email:

fbarbieri@laprovinciacr.it

17 Gennaio 2026 - 22:53

Una grande Vanoli batte Trento

La grinta di Davide Casarin

TRENTO Una vittoria che pesa come un macigno, soprattutto per come è arrivata. La Vanoli espugna il campo di Trento con una prestazione eccezionale, mettendo insieme cuore, energia e lucidità nei momenti chiave del match (nell’ultimo quarto). La squadra di coach Gigi Brotto, priva dell’infortunato Burns, riesce a portare a casa due punti pesantissimi in chiave salvezza, confermando quanto già mostrato nella gara di andata e lanciando un segnale forte in vista degli scontri diretti.

È un successo corale, ma con firme ben precise. Davide Casarin guida la squadra con personalità, Payton Willis è decisivo nei possessi che contano, mentre sotto canestro Anigbogu domina a rimbalzo con 12 carambole e una presenza costante nei momenti di maggiore pressione. Fondamentale anche la prova del lungo, a cui era stato chiesto di giocare una partita solida e pulita: missione compiuta, con una gestione intelligente dei falli che gli consente di restare in campo fino alla fine senza uscire per cinque infrazioni.

La Vanoli parte fortissimo nel primo quarto, scatenata in attacco e capace di colpire ripetutamente dall’arco. Veronesi è on fire e chiude la prima frazione con 9 punti personali, mentre Cremona manda a bersaglio ben 7 triple complessive, chiudendo avanti 23-29. Trento soffre in difesa ma resta aggrappata alla partita grazie alla propria qualità offensiva.

Nel secondo quarto Durham firma il massimo vantaggio sul +10 (32-42), ma i padroni di casa reagiscono con orgoglio e, grazie a due triple consecutive, rientrano nel match. L’equilibrio torna totale: Forray impatta sul 48-48, con un tocco giudicato irregolare di Anigbogu e Trento riesce persino a chiudere avanti di uno all’intervallo.

Il secondo tempo è una battaglia punto a punto. Trento prova più volte a scappare facendo valere la propria fisicità, ma la Vanoli non molla mai la presa. Cresce l’intensità difensiva di Cremona, che nella seconda parte del match diventa molto più solida, contenendo gli uno contro uno e proteggendo meglio l’area. Nell’ultimo parziale la squadra di Brotto dimostra una maturità notevole: nervi saldi, scelte giuste e grande energia su ogni possesso.

Alla sirena è festa Vanoli. Una vittoria che vale doppio, non solo per la classifica ma per la fiducia che porta con sé. In un momento decisivo del campionato, Cremona risponde presente e lo fa nel modo migliore possibile.

TRENTO Una vittoria che pesa come un macigno, soprattutto per come è arrivata. La Vanoli espugna il campo di Trento con una prestazione eccezionale, mettendo insieme cuore, energia e lucidità nei momenti chiave del match (nell’ultimo quarto). La squadra di coach Gigi Brotto, priva dell’infortunato Burns, riesce a portare a casa due punti pesantissimi in chiave salvezza, confermando quanto già mostrato nella gara di andata e lanciando un segnale forte in vista degli scontri diretti.
È un successo corale, ma con firme ben precise. Davide Casarin guida la squadra con personalità, Payton Willis è decisivo nei possessi che contano, mentre sotto canestro Anigbogu domina a rimbalzo con 12 carambole e una presenza costante nei momenti di maggiore pressione. Fondamentale anche la prova del lungo, a cui era stato chiesto di giocare una partita solida e pulita: missione compiuta, con una gestione intelligente dei falli che gli consente di restare in campo fino alla fine senza uscire per cinque infrazioni.
La Vanoli parte fortissimo nel primo quarto, scatenata in attacco e capace di colpire ripetutamente dall’arco. Veronesi è on fire e chiude la prima frazione con 9 punti personali, mentre Cremona manda a bersaglio ben 7 triple complessive, chiudendo avanti 23-29. Trento soffre in difesa ma resta aggrappata alla partita grazie alla propria qualità offensiva. Nel secondo quarto Durham firma il massimo vantaggio sul +10 (32-42), ma i padroni di casa reagiscono con orgoglio e, grazie a due triple consecutive, rientrano nel match. L’equilibrio torna totale: Forray impatta sul 48-48, con un tocco giudicato irregolare di Anigbogu e Trento riesce persino a chiudere avanti di uno all’intervallo.
Il secondo tempo è una battaglia punto a punto. Trento prova più volte a scappare facendo valere la propria fisicità, ma la Vanoli non molla mai la presa. Cresce l’intensità difensiva di Cremona, che nella seconda parte del match diventa molto più solida, contenendo gli uno contro uno e proteggendo meglio l’area. Nell’ultimo parziale la squadra di Brotto dimostra una maturità notevole: nervi saldi, scelte giuste e grande energia su ogni possesso.
Alla sirena è festa Vanoli. Una vittoria che vale doppio, non solo per la classifica ma per la fiducia che porta con sé. In un momento decisivo del campionato, Cremona risponde presente e lo fa nel modo migliore possibile.

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