L'ANALISI
18 Gennaio 2026 - 20:44
Gregorio Allinei
RIMINI - La Juvi l'ha fatto di nuovo. Dopo aver mandato al tappeto Brindisi, altra capolista del momento, la squadra di coach Luca Bechi si ripete e compie una vera e propria impresa andando a vincere nella tana di Rimini, prima della classe, al termine di una partita giocata ai limiti della perfezione. Se la vittoria casalinga contro i pugliesi era sembrata la più bella della stagione, quella conquistata in Romagna è forse ancora più significativa per qualità, personalità e maturità.
La Juvi ha costruito il colpo espugnando uno dei campi più caldi del campionato con una difesa eccezionale, capace di concedere appena 69 punti a una squadra che viaggiava oltre gli 81 di media. Pressione costante sulla palla, linee di passaggio chiuse e grande attenzione sui terminali più pericolosi, in particolare Denegri e Marini, mai realmente liberi di accendersi. Ogni tentativo di rientro dei padroni di casa è stato respinto con lucidità e sangue freddo.
Fondamentale anche la capacità di trovare soluzioni offensive nei momenti più complicati, tirando con un eccellente 50% da tre punti (11/22). Ma più dei numeri ha colpito la prova corale: una squadra compatta, intensa, capace di andare oltre la bolgia di un palazzetto infuocato e di giocare con una grinta contagiosa. Due punti pesantissimi in chiave salvezza e terza vittoria consecutiva per la Ferraroni.
I primi segnali sono arrivati già nelle battute iniziali, quando Allinei, nel cuore del primo quarto, ha firmato il 12-19. Rimini ha fatto valere la propria fisicità a rimbalzo offensivo (saranno 16 alla fine), ma Cremona non ha mai arretrato di un centimetro. Dopo un lungo inseguimento i romagnoli hanno trovato il pareggio con Marini sul 33-33 al 17', ma la Juvi aveva ormai fiutato l'impresa. Bortolin, scatenato, ha ridato slancio agli oroamaranto che sono andati avanti 46-52 verso fine primo tempo. Al 28' il vantaggio è diventato addirittura in doppia cifra con l'ennesima tripla di Vecchiola (53-63), lo stesso Vecchiola che nel finale ha firmato anche il 61-74. Rimini ha provato l'ultimo assalto, rosicchiando punto dopo punto, ma la parola fine l'ha messa Garrett, monumentale, con la tripla del 67-79. Per lui 24 punti e una prestazione da leader vero. Che impresa.
La Juvi Ferraroni manda un messaggio fortissimo al campionato dimostrando carattere e qualità. Speriamo sia solo l'inizio!
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