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CALCIO, SERIE A: CREMONESE

Il dopo Pecchia, nomi e filosofie per il futuro

L’addio dell’allenatore è stato inaspettato, ma ora serve guardare avanti, c’è tempo per ripartire. Meglio un «giochista» o un «risultatista»? Pirlo, ma anche De Zerbi, Alvini o Inzaghi oppure Prandelli

Fabrizio Barbieri

Email:

fbarbieri@laprovinciacr.it

23 Maggio 2022 - 05:05

Il dopo Pecchia, nomi e filosofie per il futuro

Mister Fabio Pecchia

CREMONA - Tutto e il contrario di tutto. La Cremonese si è svegliata nel caldo anomalo di metà maggio senza allenatore. E la temperatura è schizzata ancora più in alto. La sensazione è quella che mister Fabio Pecchia non abbia dato molto preavviso alla società che in questo momento si trova in una situazione molto particolare. Il tempo per ricostruire c’è e questo è il vero lato positivo, così come i tanti allenatori (anche importanti, che si sono proposti).


LA FILOSOFIA


Attualmente il «Pecchiapensiero» era entrato nel cuore e nella testa di giocatori e sostenitori grigiorossi. Una fisionomia precisa di squadra, propositiva e aggressiva fin dai primi movimenti dell’avversario. In serie A sarebbe stato difficile poter imporre il gioco come capitato in passato e forse anche questo è stato uno dei dubbi di mister Pecchia. La situazione però obbliga la società a fare delle scelte. Un tecnico più navigato, esperto di salvezze in serie A? Oppure un altro allenatore giovane in rampa di lancio con un calcio più propositivo ma anche rischioso? Una volta capito che direzione prendere si potrà iniziare a cercare l’allenatore giusto.

I NOMI DEI «GIOCHISTI»


In queste ore è partita la solita pantomima cremonese. ‘Gattuso era in città al Pierrot’, Pirlo ‘al Kandoo con Braida’, Prandelli ‘al casello dell’autostrada’. In realtà tutto può accadere. Non ci sono stati veri e propri abboccamenti, ma si sta cercando di capire quale possa essere la figura giusta. Gennaro Gattuso è un allenatore di livello, probabilmente troppo alto per la Cremonese. La gavetta è già alle spalle ed è complicato che possa scegliere una neopromossa. Diverso il discorso per Andrea Pirlo. Vero che la sua carriera è partita a tavoletta con la Juventus, ma è altrettanto vero che in quel momento era stato scelto per la squadra Under 23 di serie C, poi le cose sono cambiate. Con Ronaldo la Juventus ha raggiunto il quarto posto l’ultima giornata grazie al «suicidio» del Napoli.

Andrea Pirlo

L’anno seguente Pirlo non ha allenato, gli manca tutta quella esperienza che potrebbe fare attraverso un campionato dal basso allo Zini. Ha quella filosofia di calcio costruttivo. Su di lui però c’è lo Sparta Praga. Un nome affascinante potrebbe essere quello di Roberto De Zerbi. Vero che la sua carriera è in rampa di lancio, ma il tecnico vorrebbe tornare in Italia dopo la sfortunata parentesi allo Shakhtar Donetsk. In serie A di panchine libere di «peso» non ce ne sono e il mister bresciano è un purista, capace di mettere il progetto davanti a ogni altra cosa. Tecnicamente la squadra avrebbe un respiro moderno, simile a quello di Pecchia. Nell’orbita potrebbe entrare anche Gabriele Cioffi, 47enne che a Udine ha fatto bene ed è considerato un tecnico di grande spessore. Poi ci sono anche i vari Massimiliano Alvini del Perugia e Paolo Zanetti del Venezia.

Mister Roberto De Zerbi in uscita dallo Shakhtar Donetsk


I NOMI DEI «RISULTATISTI»


Pippo Inzaghi è stato immediatamente accostato ai grigiorossi. Pragmatico, concreto, non è uno da calcio champagne. Il fatto che sia di Piacenza, oggettivamente, non lo mette nella condizione migliore con la tifoseria che non ha mai mancato di beccarlo ogni volta che è arrivato allo Zini da avversario. Poi ci sono gli intramontabili come Roberto Donadoni e Cesare Prandelli. Due allenatori con esperienza ma che mancano su una panchina di serie A da parecchi anni. Eusebio Di Francesco è un usato garantito, anche se gli ultimi risultati non sono stati eccellenti. Anzi.

Roberto Donadoni


PECCHIA


Il suo futuro non è così banale per la Cremonese. Voci lo danno vicino a Udine, altre a Parma, altre ancora all’Atalanta ma soprattutto al Benevento. È normale che i quattro giovani talenti in prestito alla Cremonese, Okoli, Carnesecchi, Gaetano e Fagioli possano eventualmente seguirlo in caso di altro prestito. Non solo, in questi ultimi mesi sono stati rinnovati diversi giocatori funzionali al gioco dell’ormai ex tecnico (Ciofani, Strizzolo, Buonaiuto, Bianchetti, Valzania) il nuovo tecnico li dovrà valutare a seconda del modulo di gioco e il rischio è quello che non siano più così certi di essere nel progetto.

Paolo Zanetti


I TIFOSI


Con Pecchia si era creato un ottimo feeling. È vero che tutto passa e i colori restano, ma è altrettanto vero che la notizia delle dimissioni del tecnico ha lasciato tutti a bocca a aperta.

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