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L'INTERVISTA

Basket Vanoli, Andrea Pecchia: «Prima il recupero, poi...»

Il giocatore ha il contratto anche per la prossima stagione ma è reduce dall’operazione al crociato: «Non ho ancora deciso cosa farò, adesso sono concentrato sul lavoro al centro Holis per la riabilitazione»

Fabrizio Barbieri

Email:

fbarbieri@laprovinciacr.it

18 Maggio 2022 - 05:05

Basket Vanoli, Andrea Pecchia: «Prima il recupero, poi...»

CREMONA - Mentre un Pecchia (Fabio) si gode un momento magico con la promozione della sua Cremonese in serie A, un altro (Andrea) mastica amaro dopo la retrocessione con la Vanoli. Non solo, per lui è la seconda di fila dopo quella con Cantù e per rendere ancora più amara la cosa ci si è messa anche la sfortuna con la rottura del legamento crociato...

Prima di tutto come sta?
«Sto facendo terapie al centro Holis dopo l’operazione. Piano piano sto iniziando il percorso di recupero. Ci vorrà pazienza. Molta».

Le hanno dato una data di rientro?
«Difficile dirlo. Dipende molto da fisico a fisico. Diciamo che tra i 6 e gli 8 mesi di solito si può ricominciare. Speriamo prima della fine dell’anno».

Come procedono le cose?
«La gamba all’inizio si è gonfiata, ho dovuto riprendere con calma. Sono normali passaggi».

Lei è ancora sotto contratto con la Vanoli. Potrebbe riprendere l’attività nel 2023 dalla serie A2?
«Sinceramente non ci ho ancora pensato. Adesso credo sia presto. La priorità è quella di recuperare dall’infortunio e poi vedremo».

È un’opzione?
«È presto per fare ogni discorso, lo ripeto. Attualmente sono ancora stampellato e sto iniziando a caricare leggermente il peso sulla gamba operata. Il rientro in campo non è così imminente».

Il suo infortunio è arrivato dopo un movimento strano su un adesivo. Tutti dicono che sono pericolosi. Cosa ne pensa?
«Non so se sia stata una casualità ma non sono stato il primo in questa stagione ad infortunarsi proprio passando e scivolando su un adesivo. La mia è stata una cosa particolare, ho fatto tutto da solo con un movimento strano e il ginocchio che è andato in rotazione. Di certo credo non siano troppo sicuri quegli adesivi».

La sua assenza è forse stata fondamentale nella retrocessione.
«Non lo so, di certo poteva andare meglio... Non lo dico solo per il mio caso. In questa stagione non siamo mai stati al completo. Nella gara forse più importante della stagione a Bologna contro la Fortitudo mancavamo sia io che Poeta. Non siamo stati fortunati in questo senso».

Sarebbe bastato poco.
«Per quello che i rimpianti sono tanti. Mi dispiace moltissimo. Se ci fossi stato almeno una partita o due in più magari ci saremmo salvati. Lo dico perchè eravamo in totale emergenza e un giocatore in più poteva fare la differenza».

Intanto sta osservando anche la serie A2?
«Ho guardato un po’ di gare di playoff. Con attenzione particolare Scafati per il mio ex compagno David Cournooh, oltre a Cantù e Treviglio che sono nel mio cuore».

Chi vede favorita per la promozione?
«Parliamo di un campionato molto equilibrato. Ci sono almeno 4-5 squadre che hanno la potenzialità per salire in serie A1».

La Vanoli cosa si dovrà aspettare?
«La serie A2 è un campionato vero, duro, tosto. Ci sono tanti italiani e il livello è alto. Lo abbiamo visto in questi anni quanti giocatori hanno fatto il salto in A1 facendo poi molto bene anche nella categoria superiore. Tutte possono vincere e perdere ogni settimana. I playoff poi sono un vero campionato nel campionato. Ogni partita è tirata fino all’ultimo possesso. È un campionato bello e avvincente».

Vacanze?
«In questo momento è tutto fermo. Con Gian e Augusto della Holis sto facendo tanto lavoro qua a Cremona. Non faccio programmi, vediamo settimana per settimana. Ci vorrà pazienza. Recuperare nei tempi giusti e in modo perfetto è la mia unica priorità attualmente».

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