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SERIE A

Basket, Vanoli: fine di un’era straordinaria. Ora il futuro

La retrocessione dopo 13 stagioni in A deve rappresentare un nuovo punto di partenza

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

09 Maggio 2022 - 10:22

Basket, Vanoli: fine di un’era straordinaria. Ora il futuro

Il patron Aldo Vanoli

CREMONA - 8 maggio 2022: la gara con Trento ha segnato la fine, ci si augura solo momentanea, dell'era Guerino Vanoli Basket nella massima categoria cestistica nazionale. Un percorso intrapreso domenica 11 ottobre 2009 sul parquet del PalaLottomatica di Roma, 5 mesi dopo la storica promozione in A centrata in quel di Sassari alle 22 e 48 del 7 giugno. Tragitto iniziato dall'allora club presieduto da Secondo Triboldi, poi nell'estate del 2011 passato nelle mani di Aldo Vanoli. Tredici stagioni consecutive nell'olimpo della pallacanestro italiana, tra (alcuni) bassi e (molti) alti, sempre con l'obiettivo di dare alla città e alla provincia di Cremona un punto di riferimento, tenendo sempre i conti in ordine e garantendo una solidità importante che non tutte le società di serie A hanno o hanno avuto. Di pari passo con la prima squadra, il club ha intrapreso un cammino impattante a livello di settore giovanile, affidandolo a mani esperte di tecnici e preparatori atletici di assoluto livello. Tanto è vero che ormai da qualche stagione, quest'ultima in particolare (dove anche la sfortuna ha avuto un ruolo importante), molti ragazzi delle giovanili hanno potuto allenarsi costantemente con la formazione maggiore, e parecchi di loro hanno avuto la soddisfazione di fare il loro esordio nel massimo torneo nazionale.

Alla tristezza del momento per la retrocessione in A2 (solo chi cade può rialzarsi), rimane la consapevolezza e l'orgoglio di un club che ha sempre tenuto alto il nome di Cremona sportiva nonostante budget tra i più bassi della categoria. A volte ne sono usciti dei veri capolavori, grazie a roster di grande compattezza e concretezza; altre volte si è faticato e non poco, del resto quando sei costretto ogni anno a ripartire quasi da zero, è inevitabile che prima o poi capiti la stagione storta, dove non ne va bene una. Si poteva fare meglio quest'anno? Certamente. Ma criticare solo per il gusto di farlo, magari non conoscendo tutti i retroscena, è lo sport più praticato del mondo. Alla base di tutto c'è sempre la disponibilità finanziaria, e non si dovrebbe mai smettere di ringraziare in primis Aldo Vanoli e poi i partner e il Consorzio che hanno contribuito alla quadratura del cerchio. Criticare ci sta, ci mancherebbe, ma solo chi ha messo mano al portafoglio ha il sacrosanto diritto di capire dove si è sbagliato dal punto di vista tecnico e dove eventualmente porre rimedio.

Si chiude un'era meravigliosa, costellata dalla conquista della Coppa Italia nel febbraio 2019, anno nel quale si è anche arrivati a un passo dalla finale scudetto. Si sono scritte pagine di storia sportiva che hanno giustamente inorgoglito una provincia intera. Ora si tratta di capire se questa storia fantastica proseguirà; tutti gli appassionati dello sport più bello e avvincente del mondo (grazie James Naismith) si chiede cosa deciderà il patron Vanoli. Il quale è stato chiaro: vanno valutati tutti gli aspetti e, comunque, il punto di partenza sarà il settore giovanile. In quale categoria la Vanoli sarà ai nastri di partenza il prossimo anno? La risposta probabilmente non si farà attendere neppure troppo.

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