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CALCIO. L'INTERVISTA

Cremonese in Serie A, Pecchia: «Che impresa! Campionato strepitoso»

Il tecnico: «È difficile capire in questo momento che emozioni ci passano dentro. Il merito è di tutti, siamo stati un corpo unico con i nostri tifosi in questo finale»

Ivan Ghigi

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ighigi@laprovinciacr.it

07 Maggio 2022 - 10:21

Cremonese in Serie A, Pecchia: «Che impresa! Campionato strepitoso»

Mister Pecchia portato in trionfo

CREMONA - Mister Fabio Pecchia non si lascia troppo andare nemmeno dopo la promozione. «Non ci si rende conto dell’obiettivo raggiunto nell’immediato. Il giorno dopo potremo metabolizzare questo grande risultato».

Un campionato pieno di emozioni.
«Le ultime tre settimane non potevano cancellare il lavoro di diciotto mesi. Non sarebbe stato giusto. I ragazzi sono stati ‘tanta roba’ dal primo giorno in cui sono arrivato. Raggiungere un obiettivo così in un campionato di altissimo livello è un traguardo pazzesco. Negli ultimi quattro mesi siamo stato sempre nella zona alta della classifica e non è facile tenere questo passo. Basta vedere tutte le altre squadre che si sono alternate nella zona alta. Tutte hanno avuto alti e bassi. Complimenti a tutti i ragazzi. Forse domani sarò un po’ più lucido da analizzare questo cammino meraviglioso».

striscione

I tifosi sono stati eccezionali?
«È stato un tutt’uno con la squadra e la società. È nato un rapporto tra squadra e città indissolubile. La delusione di domenica è stato quasi un dolore fisico per tutti quanti. Credo che poi ce l’abbiano perdonata, i nostri tifosi... Credo che il popolo grigiorosso possa essere orgoglioso della sua Cremo».

Non ha mai fatto proclami?
«Forse noi siamo partiti in un modo e poi un po’ cambiati, ma abbiamo sempre avuto l’identità forte di una squadra che c’è sempre stata e non ha mai mollato. Dove abbiamo dato una spinta al campionato? È stato nel momento delle tante partite di seguito. In quel momento i ragazzi hanno sempre tenuto la testa sulla spalle. Tutti hanno accettato formazioni, cambi e panchine. Grazie ai ragazzi che mi hanno fatto vivere una stagione straordinaria. Un grazie al club, ai magazzinieri e alla proprietà. Questo traguardo non lo raggiungi solamente con il lavoro tattico, ma con una serie di cose fatte bene».

C’è stata paura? «Abbiamo passato gare in cui era quasi obbligatorio vincere e Crotone e Ascoli potevano macchiare una stagione straordinaria. Quella di Como non è stata una gara semplice, perché i padroni di casa ci hanno dato fastidio».

La gara di Perugia?
«Me lo aspettavo perché è stata quella la storia di questo campionato. Ogni partita è sempre stata giocata fino alla fine. Che il Monza potesse perdere era nella logica di una stagione piena di colpi di scena. Sono contento. Adesso vado a casa e mi rilasso dopo tanto stress. Una promozione difficile, ma bellissima».

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