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BASKET SERIE A

Vanoli, organigramma al top col vice coach Federico Perego

Lo staff tecnico guidato da Paolo Galbiati si arricchisce con un allenatore dall'esperienza europea

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

01 Luglio 2021 - 14:32

Vanoli, organigramma al top col vice coach Federico Perego

CREMONA - Uno sguardo al futuro, un impulso importante all’organizzazione societaria. L’organigramma tecnico della Vanoli, guidato dall’head coach Paolo Galbiati, si arricchisce di un’ulteriore figura professionale con l’ingresso di coach Federico Perego, allenatore giovane (classe 1984) ma che ha già maturato una notevole esperienza in Italia e all’estero. La scelta del club è stata dettata dall’esigenza di avere a disposizione un tecnico di alto profilo quando Galbiati, entrato nello staff della Nazionale del Ct Meo Sacchetti, si dovrà assentare per le ‘finestre’ dedicate agli azzurri. A fianco di Galbiati e Perego rimangono ovviamente anche Gigi Brotto, Beppe Mangone (responsabile tecnico del settore giovanile) e il preparatore atletico Jacopo Torresi, per uno staff davvero di prim’ordine.
«Sono molto contento e carico - è la prima dichiarazione di Perego - per questa nuova avventura. A Cremona trovo una società seria ed entro a far parte di uno staff tecnico che l'anno scorso ha lavorato molto bene. Entro in punta di piedi e proverò a dare il mio contributo per raggiungere gli obiettivi societari».

DA LISSONE ALL’EUROPA

Perego comincia ad allenare nella squadra della sua città, Lissone. Nel 2006, chiamato da Enrico Rocco, passa all’Aurora Desio, dove lavora nel settore giovanile della società bluarancio. L’anno successivo è vice campione d’Italia U15, come assistente di Massimo Bisin. Nel 2008 arriva la prima chiamata da Andrea Trinchieri, che lo porta a Veroli, dove vince la Coppa Italia di Lega2 e sfiora la promozione diretta in Serie A. L’anno dopo ancora a Desio con le finali nazionali U19 e la sconfitta nella finale per la B2. Nel 2010 arriva la nuova collaborazione con Trinchieri, questa volta alla Pallacanestro Cantù: subito finale di Coppa Italia e finale Scudetto. L’anno successivo Cantù torna in Eurolega dopo 30 anni e arriva la qualificazione alle Top 16. La stagione 2012/2013 inizia col botto: Supercoppa Italiana e nuova qualificazione in Eurolega. Nel 2013 diventa assistente dell’ambiziosa Omegna. Dalla stagione successiva ritorna con Trinchieri: si emigra a Bamberg (in Germania), dove rimane fino alla stagione 2016/2017. Quarti di finale in Eurocup e titolo tedesco al primo anno. Si bissa con il titolo l’anno successivo, insieme ad una grande stagione di Eurolega chiusa alle Top 16. Durante la stagione 2018/19 viene promosso a capo allenatore e vince la coppa di Germania. Nell’estate 2019 lo ingaggia Pesaro come capo allenatore, a dicembre arriva il divorzio dal club marchigiano.

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