Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

LA RASSEGNA

A piedi nudi nel parco: il tendone che ridà vita a Porta Mosa

Teatro, musica, laboratori e cinema sotto uno chapiteau per restituire il parco alla città e dare spazio ai giovani

Nicola Arrigoni

Email:

narrigoni@laprovinciacr.it

05 Marzo 2026 - 05:00

A piedi nudi nel parco: il tendone che ridà vita a Porta Mosa

Ascanio Celestini

CREMONA - Uno chapiteau montato nel cuore del parco di porta Mosa: uno spazio verde carico di storia, spazio ‘di nessuno’ a ridosso dell’antica cerchia muraria. Ed è in questo luogo – c’è chi con determinazione chiede di rivalutare ciò che resta dell’antica porta cittadina – che il teatro e la festa promettono di fare la loro epifania nel segno di una riconsegna pubblica di luoghi inutilizzati.

Se poi si pensa che alcuni storici individuano nei pressi di Porta Mosa l’antico porto, o uno dei punti in cui arrivavano i traffici mercantili via acqua, la suggestione sta in un dialogo fra dentro e fuori, fra ciò che la città racchiude e la possibilità di aprirsi all’inatteso e all’altro. Oggi l’inatteso sono i giovani, l’altro è una gioventù che fugge ed è priva di futuro a cui la comunità deve pensare.

È questa la proposta che la Compagnia dei Piccoli presenta con ‘A piedi nudi nel parco’, parte di un progetto più ampio che comprende laboratori, serate musicali e animazione per i più piccoli e che, dal 10 al 26 aprile, promette di restituire alla città lo spazio di Porta Mosa come spazio di socialità. Si consulti il sito con l’intera e articolata programmazione: https://apiedinudinelparco.it/

Avrò cura di più

Una scena di Avrò cura di più della Compagnia dei Piccoli

L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione con il Comune e ai fondi messi a bando dall’Anci: circa 185mila euro che sosterranno non solo il festival teatrale, ma anche le serate musicali, i laboratori di street art, le iniziative didattiche e i talk, coinvolgendo un’ampia fascia dell’associazionismo sociale cittadino. L’obiettivo è anticipare quella che sarà la realtà sociale e creativa di Giovani in centro.

Piace l’idea che il teatro trovi qui il suo centro e che un cartellone di giovani artisti – per la stragrande maggioranza mai intercettati a Cremona – possa trovare spazio sotto il tendone di un circo, in quello che Mattia Cabrini ha definito ‘Festival urbano di teatro umano’.

«C’è un parco perché è uno spazio che si attraversa per una boccata di ossigeno – scrive Cabrini nel testo di introduzione al festival –. E vorremmo che fossero così anche queste due settimane: un tempo di respiro dentro il tempo ordinario. Un luogo dove si ascolta e si pensa, ci si emoziona, si balla e si salta, si gioca e si sogna. Dove si viene per distrarsi e si finisce per ritrovarsi».

E come un sogno da fare insieme vuole essere ‘A piedi nudi nel parco’, film tratto dalla pièce di Neil Simon con Jane Fonda e Robert Redford: una commedia in cui si sorride e si riflette. Questo è anche l’intento della rassegna: divertire con intelligenza, affrontare i temi della relazione, della diversità, dell’arte e della creatività senza pesantezza, ma con leggerezza.

Il piacere di ritrovarsi è indiscutibile quando a raccontare storie è un attore come Ascanio Celestini, protagonista e autore di ‘Poveri cristi’, spettacolo programmato in sinergia con il Teatro Ponchielli. Ma sono i racconti – reali o fantastici, a seconda dei casi – a tenere banco, come accade nel bellissimo ‘Shakespearology’ di Teatro Sotterraneo, un’intervista immaginaria a Shakespeare che è omaggio alla natura volatile dell’attore e al teatro nella sua poetica fragilità.

Shak3espearology

Una scena di Shakespaerology con Woody Neri

Danza e parola, racconto e sogno trovano una loro verve ironica e allampanata in ‘Kamikaze’ di Giulio Santolini, mentre ‘La costanza della mia vita’ di e con Pietro Giannini porta in città l’attore under 35 premio Ubu 2025 con un lavoro di straziante intensità. In tempi di schieramenti politici contrapposti, la visione anarchica di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri in ‘La Sparanoia’ offre una lettura tragicomica dell’impegno politico visto dalla Generazione Z (o X, che dir si voglia).

Pietro Giannini

Pietro Giannini in La costanza della mia vita

Queste calze sono blu di e con Maddalena Sighinolfi e Sabrina Boarino porta in scena il racconto intimo di un’esistenza lenta, fatta di piccoli rituali e convenzioni familiari, segnata anche dalla mancanza di uno spazio proprio. ‘Eva – diario di una costola’ di e con Rita Pelusio e Marta Pistocchi (violino), per la regia di Marco Rampoldi, affronta con ironia la questione del femminile.

‘Fag/Tag’ di Jeffrey Jay Fowler e Chris Isaacs è invece un viaggio fedele e comico alla scoperta di ciò che si nasconde nella testa di due giovani uomini moderni: con un linguaggio graffiante da stand-up comedy, racconta l’amicizia di due trentenni cresciuti insieme che cercano un equilibrio nelle loro vite. Nel pomeriggio del 25 aprile, con ‘Arrusi (Italia 1939 – Spagna 1970 – Italia 2023)’, vanno in scena tre storie di diritti negati legate alla questione omosessuale.

Completano il cartellone una serie di spettacoli pomeridiani per i più piccoli: ‘Tra cielo e terra’ del Carrozzone degli artisti, ‘Le città invisibili’ di Branca-Grazioli-De Falco, ‘Mago per svago’ de L'abile teatro e ‘Fiabe terribili’ di Teatro Daccapo.

Chiude ‘A piedi nudi nel parco’ una sezione dedicata al cinema, con le proiezioni di ‘Matel’ di Andrea Negroni e ‘Qui – Quasi un inizio’ di Sol Capasso. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, previa prenotazione.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400