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LIUTERIA & CINEMA

‘Stradivarius’, un film sul liutaio

The Strad e Deadline anticipano il progetto di Moses e Berger che piacerebbe a Netflix

Nicola Arrigoni

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narrigoni@laprovinciacr.it

12 Febbraio 2026 - 05:05

Stradivarius, il genio dei violini di nuovo sul grande schermo

CREMONA - Un nuovo film su Stradivari sarebbe in preparazione per i 290 anni della morte del massimo liutaio di tutti i tempi. Il progetto dal titolo Stardivarius/Stradivarius porta la firma del drammaturgo e sceneggiatore Itamar Moses, la regia invece dovrebbe essere di Edward Berger, regista de ’Conclave’. A questo progetto sarebbe interessata la piattaforma Netflix che però — si legge — non ha replicato all’indiscrezione lanciata dal giornale ‘Deadline’, testata online sul mondo del cinema negli States. A riprendere la notizia è stato ‘The Strad’, come dire la bibbia del mondo della liuteria. Ampio spazio alla possibilità che Hollywood sbarchi in una città del Nord Italia per le riprese — come non pensare a Cremona — è stato dato all’indiscrezione d’oltreoceano da Ciak Magazine, Cooming Soon, Quarta Parete, World of Reel, solo per fare alcuni nomi di testate nazionali e internazionali. Scrive The Strad: «Netflix compra il film su Stradivari». Nel sottotitolo si legge: «La sceneggiatura è firmata dallo scrittore Itamar Moses ed è destinata a essere diretta da Edward Berger».

L’articolo racconta i pochi dettagli finora noti, riprendendo quanto scritto da Deadline: «Il drammaturgo, autore e sceneggiatore televisivo statunitense Itamar Moses ha venduto a Netflix un lungometraggio intitolato Stradivarius/Stradivarius. Il film sarà ambientato nel Nord Italia nel XVIII secolo e racconterà di ‘due tra i migliori liutai del mondo che si sfidano per costruire lo strumento perfetto’. Moses, vincitore del Tony Award 2018 per il Miglior Libretto di un Musical per The Band’s Visit, adatterà personalmente la storia. Tra i suoi crediti televisivi figurano Boardwalk Empire (HBO), Outsiders (WGN) e Men of a Certain Age. Stradivarius non è il primo progetto di Moses a esplorare il mondo della musica classica: la sua opera teatrale del 2005, ‘Bach at Leipzig’, è incentrata sull’audizione del compositore per diventare il nuovo organista della Thomaskirche». «Deadline ha inoltre rivelato che il pluripremiato regista svizzero-austriaco Edward Berger dirigerà il film. Tra le sue opere figurano All Quiet on the Western Front, per il quale ha vinto l’Oscar come Miglior Film Internazionale, oltre a una candidatura per la Miglior sceneggiatura non originale e tre BAFTA, e Conclave, che gli è valso un BAFTA per ‘Outstanding British Film’ e una candidatura ai Golden Globes come Miglior Regista. Netflix non ha ancora commentato l’acquisizione», conclude l’articolo di The Strad.

Se così fosse il film potrebbe uscire nell’anno del 290° dalla morte del sommo liutaio Antonio Stradivari, avvenuta il 18 dicembre 1737. Alla data della scomparsa dell’ultranovantenne genio della liuteria si lega il progetto di associare il nome di Cremona ai violini. In principio furono le Stradivariane del 1937, in pieno Ventennio, alle quali si deve la riscoperta della liuteria e la nascita della Scuola internazionale. Mezzo secolo dopo arrivarono le Stradivariane dei 350 anni, sotto l’egida della grandeur socialista della giunta guidata dal sindaco Renzo Zaffanella, con la mostra in Comune e la proiezione del film di Giacomo Battiato, con Anthony Quinn nei panni del grande liutaio e Stefania Sandrelli in quelli della moglie.

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