L'ANALISI
30 Marzo 2026 - 16:31
Equipe Cps: Vailati, Bertoletti, Galvani, Manenti e Salvi
CREMA - In occasione del 2 aprile, Giornata Mondiale della consapevolezza sull’Autismo, l’ASST Crema rinnova il proprio impegno nella promozione dell’inclusione e nel sostegno alle persone con disturbi dello spettro autistico e alle loro famiglie, sottolineando come questa ricorrenza rappresenti non solo un momento simbolico, ma anche un’opportunità concreta per approfondire la conoscenza di una condizione che, nel territorio cremasco, coinvolge attualmente 378 minori tra 0 e 18 anni e 139 pazienti adulti seguiti dai servizi.
Alessandra Foppapedretti, Direttore della Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza (NPIA) dell’ASST Crema, ha delineato il quadro clinico e sociale attuale, evidenziando l’importanza di superare stereotipi e disinformazione attraverso un approccio integrato alla cura.
«L’incremento delle diagnosi registrato negli ultimi anni – sottolinea – non deve essere interpretato come un’emergenza sanitaria, bensì come il risultato di una maggiore capacità di riconoscere la neurodiversità grazie a strumenti diagnostici più efficaci, criteri più inclusivi e a una crescente consapevolezza da parte di famiglie e insegnanti. Questi elementi consentono oggi di individuare anche forme di autismo ad alto funzionamento, in passato spesso non riconosciute e quindi diagnosticate tardivamente, anche in età adulta».
«Lo spettro autistico – prosegue – è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà persistenti nella comunicazione e nell’interazione sociale, associate a comportamenti, interessi o attività limitati, ripetitivi e stereotipati. Solitamente si manifesta nelle prime fasi dello sviluppo, entro i 3 anni, sebbene, per alcuni, le difficoltà possano diventare pienamente evidenti solo successivamente. L’autismo è un modo diverso di elaborare le informazioni e di interagire con l’ambiente circostante: si tratta quindi di una condizione permanente che accompagna la persona per tutta la vita».
Foppapedretti sottolinea come effettuare una diagnosi precoce sia fondamentale ed evidenzia alcuni segnali da non sottovalutare: «La diagnosi precoce dell’autismo, spesso possibile già intorno ai 18-24 mesi, è fondamentale per avviare interventi terapeutici tempestivi, sfruttando la plasticità cerebrale infantile. Ciò consente di ottenere un netto miglioramento delle abilità comunicative, sociali e cognitive, una maggiore autonomia, la riduzione dei comportamenti problematici e un supporto tempestivo per le famiglie. I segnali precoci dell’autismo nei bambini includono la mancanza di contatto oculare, l’assenza di risposta al nome o ai sorrisi, la mancanza di gesti come salutare o indicare, e la presenza di comportamenti ripetitivi o interessi ristretti. Fondamentale è il monitoraggio della reciprocità sociale e sensoriale. In caso di sospetto, i genitori possono rivolgersi a specialisti quali il pediatra di libera scelta per un confronto e richiedere una visita di neuropsichiatria infantile».
Gli interventi terapeutici ed educativi sono diversi: «I principali interventi terapeutici per l’autismo – spiega Foppapedretti – sono di natura psicoeducativa e comportamentale, mirati a potenziare le abilità comunicative, sociali e adattive. L’approccio d’elezione è precoce, intensivo e individualizzato, coinvolge attivamente la famiglia, il cosiddetto parent training, e l’ambiente scolastico, al fine di migliorare la qualità della vita. Il ruolo dei famigliari, in particolare, è fondamentale e attivo: i genitori agiscono come co-terapeuti, garantendo la continuità e la generalizzazione delle abilità apprese nei contesti di vita quotidiana».
Giovedì 2 aprile 2026, alla Casa di Comunità di via Gramsci a Crema, dalle 9 alle 13, sarà possibile incontrare l’équipe dell’ASST Crema che si occupa di autismo che comprende la Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza, le cure territoriali, i servizi di Psicologia e di Psichiatria. Psicologi, psichiatri e neuropsichiatri saranno disponibili anche per offrire consulenze, usufruendo di una stanza dedicata per garantire la dovuta privacy.
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«Si tratta di una giornata pensata per tutti: cittadini, famiglie, volontari e chiunque voglia informarsi, confrontarsi e trovare risposte – sottolinea Valentina Brunelli, direttore sociosanitario di ASST Crema. Parlare di autismo è fondamentale per promuovere la consapevolezza, l'accettazione e l'inclusione sociale, smantellando stereotipi e pregiudizi. Educarsi sullo spettro autistico aiuta a comprendere le diverse modalità di comunicazione, incluse le forme non verbali, e promuove un linguaggio rispettoso. Le nostre iniziative di sensibilizzazione sono rivolte alla cittadinanza con l’obiettivo di trasformare la consapevolezza in azioni concrete e di rafforzare il messaggio che la diagnosi rappresenta l’inizio di un percorso orientato alla valorizzazione delle potenzialità; creare una cultura informata aiuta le famiglie a sentirsi supportate e non isolate. In sintesi, affrontare il tema dell'autismo non significa solo condividere informazioni tecniche, ma costruire una società più equa che valorizzi la neurodiversità».
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