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Il cane fa pipì? Multa a chi non pulisce

La bottiglia d’acqua ‘accessorio’ obbligatorio per i padroni: verbali da 200 euro

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

31 Marzo 2026 - 05:15

Il cane fa pipì? Multa a chi non pulisce

PANDINO - Stretta sul decoro urbano da parte del Comune. Nel nuovo regolamento per il benessere e la tutela degli animali viene inserito l’obbligo di pulire dove il cane abbia urinato: muri, porte di case e negozi, pneumatici di veicoli e altre proprietà private o pubbliche.

Se si viene colti sul fatto a non provvedere, la multa è di 200 euro, la stessa già in vigore da anni se non si raccolgono le deiezioni dell’amico a quattro zampe. Fondamentale dunque portare con sé una bottiglietta d’acqua.

Pandino è il primo Comune del Cremasco a introdurre l’obbligo. I controlli spetteranno alla Polizia locale che, già l’anno scorso, li aveva messi come prioritari nell’ambito della propria campagna sul decoro urbano e la salvaguardia ambientale.

Questa la principale novità introdotta dal nuovo regolamento, recentemente approvato all’unanimità dal consiglio comunale.

«Una stretta sul decoro, in aggiunta all’obbligo di raccogliere le deiezioni del proprio cane, portando con sé una bottiglietta d’acqua. In alcune aree del paese, dal centro storico alle zone residenziali, rimangono troppe tracce di urina», ha sottolineato il sindaco Piergiacomo Bonaventi, nel motivare la scelta.

Per il capogruppo di minoranza Luigi Galimberti «il nuovo regolamento pone una particolare attenzione anche alla gestione delle colonie feline. Inoltre la responsabilizzazione del proprietario viene portata a livelli massimi. Avremmo voluto un regolamento più snello e fruibile, ma le normative sono talmente tante che, per metterle insieme, è stato necessario un documento con un numero elevato di articoli».

A spingere la giunta verso il giro di vite, le centinaia di segnalazioni arrivate da chi ha casa, negozio, ufficio nelle zone centrali o vicine ai parchi e dunque si confronta col passaggio di proprietari e cani. Sono in troppi a lasciare che il cane urini su porte, portoni, accessi a negozi e zone di frequente transito. Una questione anche di igiene, oltre che di rispetto per la proprietà altrui.

Il sindaco ha anche evidenziato come «questo regolamento si possa dire unico nel suo genere nel territorio cremasco. Abbiamo raccolto i vari provvedimenti emanati in merito durante gli anni e oggi li convogliamo in un unico contenitore. Nel frattempo li uniformiamo e integriamo alle nuove e sempre crescenti necessità di garantire sia diritti sia i doveri».

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