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CREMA. SALAME NOBILE

Due giorni tra sapori, stand e note

La quadra edizione l’11 e il 12 aprile 2026: «Una festa per celebrare le eccellenze cremasche»

Cristiano Mariani

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cmariani@laprovinciacr.it

25 Marzo 2026 - 20:30

Due giorni tra sapori, stand e note

Cappelli, Bordo, Bergamaschi, Bianchessi e Cardile

CREMA - «Sta diventando una bella tradizione», la premessa del sindaco, Fabio Bergamaschi. «Uno stimolo per i giovani, con l’edizione 2026 che cade, tra l’altro, nell’ottantesimo anno di fondazione della nostra associazione», ha aggiunto Pierangelo Bianchessi, vicepresidente della Libera agricoltori.

«Avremo 45 espositori, 32 dei quali del territorio», la sottolineatura dell’assessore al Commercio Franco Bordo. «E sarà un appuntamento sicuramente in grado di attrarre visitatori», il rimando del collega delegato a Cultura e Turismo Giorgio Cardile. La quarta edizione della Festa del salame nobile cremasco, vetrina delle eccellenze agroalimentari del territorio che manterrà l’abituale cornice piazza Duomo sabato 11 e domenica 12 aprile 2026, è stata presentata questa mattina nella sala dei ricevimenti del palazzo comunale.

«Crema offre qualità nel vivere e nel magiare», la sottolineatura di Vincenzo Cappelli, al vertice della Pro loco. E a testimoniarlo è pure il patrocinio ottenuto dal ministero dell’Agricoltura, in abbinata al sostegno già assicurato dalla Regione

Salame, certo, ma non solo. Tra le novità figura la presentazione della De.Co. del tortello cremasco, concepita come anteprima della rassegna e in programma venerdì 10, alla vigilia quindi dell’apertura degli stand, alle 17.30 in municipio e declinata attraverso un incontro imperniato sul percorso di riconoscimento del primo piatto tipico e sulla sua valorizzazione.

Dalle 9 dell’indomani via alle degustazioni, agli appuntamenti culturali, ai momenti musicali e agli incontri di approfondimento, che raggiungeranno l’apice con la tradizionale sfida tra le migliori fette, con premiazione alle 18 della domenica.

Ampio pure il ventaglio di iniziative collaterali «pensate per un pubblico il più ampio possibile». Prevista inoltre una dimostrazione di legatura del salame; senza perdere di vista un’altra eccellenza, ossia quella del formaggio salva, con la partecipazione dei Cavalieri della confraternita. Il tutto col pentagramma a fare da filo conduttore.

La colonna sonora dell’inaugurazione (alle 11 di sabato) sarà affidata agli allievi della Master Brass Accademy dell’istituto musicale Folcioni, mentre alle 16 sarà la volta del concerto della classe Imparerock. Tra gli appuntamenti della giornata d’esordio, alle 18 nella sala dei ricevimenti ‘Il nobile cremasco incontra il vino’: degustazione guidata, a cura della Libera associazione agricoltori e Anga Cremona. Ma anche l’omaggio alla cucina cremasca con Edgardo Volpi e Amilcare Cazzamalli alle 17.45 in piazza.

Domenica alle 10.30 ‘Cibo buono, sano, giusto le politiche locali e le produzioni del territorio. di fronte alla sfida dell’alimentazione sostenibile’. Ne discuteranno la presidente di Slow food Lombardia Giuliana Daniele, la scrittrice e critica gastronomica Roberta Schira e il sindaco di Pandino Piergiacomo Bonaventi, con l’assessore Bordo.

Chiusura degli stand alle 19, ma appendice della festa fino alle 21.30 in piazza Garibaldi. E nel mentre la città si animerà di ‘punti sapore’.

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