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«La priorità è avere una scuola sicura»

Il sindaco Locci spiega il rinvio della riapertura: «La responsabilità non è tagliare i tempi, ma fare le cose bene»

Luca Luigi Ugaglia

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31 Marzo 2026 - 05:30

«La priorità è avere una scuola sicura»

Nel riquadro il sindaco Graziella Locci

CASTELVERDE - «Stiamo monitorando tempi e spese, certi che la vera responsabilità verso i cittadini non è tagliare i tempi a tutti i costi, ma consegnare una scuola sicura è fatta bene».

Le parole del sindaco Graziella Locci alla minoranza hanno una sola chiave di lettura: per fare lavori a regola d’arte ed evitare danni è meglio il passo più lento della corsa.

La scuola è la media di via Ferrari, che da quasi due anni è un cantiere per costruire l’impianto antisismico, con alunni, insegnanti e uffici trasferiti all’agenzia Sapiens di Costa S. Abramo, dove resteranno fino alla fine dell’anno scolastico per via di un intoppo dietro l’altro.

Il trasloco avrebbe dovuto avvenire dopo le vacanze di Pasqua, ma è stato di nuovo rinviato tutto a settembre. ‘Miccia’ che ha fatto esplodere un vero e proprio caso politico, con i consiglieri di opposizione Maria Paglioli, Diego Tarozzi e Francesco Longo in prima fila nell’attacco frontale alla giunta, considerata unica responsabile di quello che considerano ‘un fallimento’. «Le scuole sono ostaggio della vostra inefficienza», hanno tuonato. E con una interpellanza chiedono lumi sui motivi e i costi dell’ennesima proroga, lo stato dell’opera, la scarsa comunicazione alle famiglie e le risposte certe sul futuro.

«Le cause del ritardo non sono esclusivamente da imputare all’avvicendamento dei tecnici di riferimento - spiega il sindaco nel riscontro - ma anche e soprattutto agli eventi imprevisti e alla successiva gestione delle attività di progettazione; conosciamo bene le criticità determinate dall’avvicendamento di figure tecniche chiave, ma abbiamo già attivato tutte le procedure necessarie per sostituirle, con l’obiettivo di assicurare la ripresa dei lavori nel più breve tempo possibile».

Capitolo spese: «Comprendiamo - afferma il sindaco - che la proroga comporti un costo aggiuntivo per l’affitto temporaneo pari a 12mila euro al mese, ma la priorità è garantire che i lavori siano completati correttamente e senza forzature, che potrebbero generare problemi e spese ben maggiori in futuro; proprio per evitare ulteriori ritardi abbiamo introdotto un monitoraggio più stringente delle tempistiche e delle responsabilità, in modo da assicurare il rispetto del nuovo cronoprogramma».

Sulla situazione attuale del cantiere Locci chiarisce che «sono stati eseguiti tutti i lavori previsti al momento del rinvenimento di amianto, mancano quelli della variante del progetto, mentre la posa dei serramenti, che non era prevista dal finanziamento Pnrr, ma già finanziata dal Comune, si potrà realizzare a conclusione dei lavori citati».

Poi c’è la ‘questione trasparenza’: «Il tecnico si è dimesso a inizio marzo - chiarisce il sindaco - la data che prevedeva il rientro entro le festività pasquali è stata indicata sulla base di una situazione che al momento risultava sotto controllo e coerente con il cronoprogramma; Successivamente si è verificato un evento non prevedibile, cioè la rinuncia improvvisa del tecnico incaricato che ha determinato un rallentamento. Siamo intervenuti tempestivamente per riorganizzare la struttura tecnica e riallineare i tempi agli obblighi previsti anche in relazione al Pnrr. Abbiamo preso misure concrete, il team tecnico è stabile e ha ruoli definiti, ogni aggiornamento sarà comunicato regolarmente, così da tutelare i cittadini e rispettare le scadenze del Pnrr. Il nostro obiettivo è non perdere queste risorse e consegnare alla comunità una scuola sicura e funzionale».

Adesso la parola passa di nuovo a ingegneri, muratori e artigiani. All’ora ‘X’ manca una manciata di mesi soltanto.

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