L'ANALISI
22 Marzo 2026 - 11:03
CASTELVERDE - «Le scuole medie di Castelverde sono ostaggio dell’inefficienza, basta promesse a vuoto, la maggioranza deve chiarire i costi di questo disastro perché questo è un fallimento annunciato che ora ha il sapore della beffa per centinaia di famiglie». Espressioni pesanti rivolte tutte contro il sindaco Graziella Locci e la sua giunta. A pronunciarle sono i consiglieri di opposizione Maria Paglioli, Francesco Longo e Diego Tarozzi.
‘Casus belli’, l’ennesima proroga del ritorno a casa delle scuole medie che dall’estate 2024 sono ospitate all’agenzia Sapiens lungo la Paullese a Costa per consentire i lavori di adeguamento dell’impianto antisismico. Ritardo dovuto a problemi tecnici sorti durante il cantiere, che hanno costretto l’amministrazione a chiedere una nuova variante urbanistica alla Regione. Per giunta si sono dimessi i due responsabili dell’Ufficio Tecnico, rinunce che di fatto hanno rallentato i tempi burocratici.
«Nonostante le ripetute rassicurazioni fornite in consiglio comunale e sulla stampa – tuonano gli esponenti della minoranza - gli studenti di Castelverde non rientreranno in sede né a Pasqua, né entro la fine dell’anno scolastico. Resteranno confinati presso la struttura Sapiens di Costa Sant’Abramo fino a settembre 2026, completando due interi anni di ‘esilio’».

Ovviamente il trasloco mancato diventa, anzi, si conferma un vero e proprio ‘caso politico’: «Cronoprogramma o libro delle favole? – si domandano i consiglieri - siamo passati da Natale a febbraio, poi a Pasqua e ora alle vacanze estive; ogni scadenza fornita dalla sindaca e dall’assessore all’Istruzione è stata puntualmente disattesa. È inaccettabile che si siano date garanzie alle famiglie fino a poche settimane fa, quando la situazione dell’Ufficio Tecnico rendeva palese l’impossibilità di rispettare i tempi».
Per Paglioli, Longo e Tarozzi la colpa di questa sorta di emorragia del personale è tutta politica : «Respingiamo il tentativo della sindaca di scaricare le colpe sulla burocrazia o sulle dimissioni dei tecnici, la fuga di geometri, tecnici e persino di membri della giunta non è un caso del destino, ma il segnale di una crisi profonda nella gestione dell’ente. Se l’Ufficio Tecnico è paralizzato, la responsabilità è di chi guida il Comune che non è stato in grado di garantire stabilità operativa in un momento così critico».
Per la minoranza a pagare saranno solo i cittadini: «Oltre al disagio logistico, emerge la questione economica: i cittadini di Castelverde stanno pagando due volte: una per i lavori e una per l’affitto prolungato della struttura Sapiens. Quante risorse pubbliche sono state bruciate in questi mesi di ritardo? E che fine hanno fatto le promesse sui nuovi bagni e i serramenti, spariti dagli ultimi comunicati della Sindaca?».
Da qui la decisione di presentare un’interpellanza: «Per fare luce su questa gestione opaca e fallimentare – annunciano i consiglieri - abbiamo depositato un’interpellanza urgente con la quale chiediamo cifre certe sulle spese di affitto sostenute finora, chiarezza sullo stato reale dei lavori relativi a servizi igienici e infissi, assunzioni di responsabilità per le errate comunicazioni fornite alla cittadinanza». «La pazienza dei cittadini è esaurita – concludono Paglioli, Longo e Tarozzi - non accetteremo altre scuse: Castelverde merita un’amministrazione capace di programmare e, soprattutto, di mantenere la parola data».
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris