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Corte dei conti: scatta il cartellino giallo

Nel mirino Tari, multe e cronoprogrammi: ecco le raccomandazioni della sezione regionale

Elisa Calamari

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25 Marzo 2026 - 05:10

Corte  dei conti: scatta il cartellino giallo

VESCOVATO - Continua l’attività di controllo sugli enti locali. All’elenco di bilanci comunali sui quali negli ultimi mesi la Corte dei conti (sezione regionale di controllo per la Lombardia) ha puntato i fari, dando poi prescrizioni da illustrare nelle rispettive adunanze consiliari, si aggiungono infatti quelli vescovatini. In particolare focus sui rendiconti 2021, 2022, 2023 e 2024, dunque relativi per lo più al mandato della precedente amministrazione comunale. Il magistrato estensore Adriana Caroselli e il presidente Susanna Loi hanno accertato «bassa riscossione in conto residui» soprattutto per quanto riguarda la Tari e «criticità nella contabilizzazione degli investimenti». Aspetti dunque non preoccupanti, ma che necessitano comunque di attenzione da parte dell’ente.

Per quanto riguarda la riscossione in conto residui della tassa rifiuti, la Corte dei conti la definisce bassa (era ad esempio a quota 17,58% nel 2022 con però 76,24% per quanto riguarda la competenza annua) ma in miglioramento già nel 2024 (53,86%). Si parla anche di «esigua percentuale di riscossione in conto residui dei proventi da multe e sanzioni, seppure di impatto minore sul bilancio». Nella relazione al rendiconto 2024 l’organo di revisione ha inoltre rilevato che «permangono criticità nella documentazione dei cronoprogrammi, la cui mancanza era già stata segnalata anche nel rendiconto 2023». Viene raccomandata «la redazione e l’allegazione formale dei cronoprogrammi di spesa per ciascuna obbligazione giuridica perfezionata reimputata, firmati dai responsabili del servizio».

Altre osservazioni riguardano la «mancata asseverazione del rispetto pluriennale dell’equilibrio di bilancio in sede di programmazione del personale» e i «principi contabili in tema di contabilizzazione degli investimenti e di fondo pluriennale vincolato, di cui la compiuta adozione dei cronoprogrammi costituisce il necessario presupposto». Si arriva quindi alle raccomandazioni conclusive della Corte dei conti: «Adottare le più opportune misure per migliorare la propria capacità di riscossione delle entrate in conto residui» (osservazione fra l’altro comune alla maggior parte degli enti locali esaminati); «applicare in modo corretto la normativa sulla contabilizzazione degli investimenti, provvedendo alla puntuale e tempestiva adozione del cronoprogramma dei lavori» e «assicurare l’asseverazione del rispetto pluriennale dell’equilibrio di bilancio da parte dell’organo di revisione in fase di programmazione del personale».

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